UN’INSALATIERA IN BAMBÙ

UN’INSALATIERA IN BAMBÙ

Un’insalatiera in bambù… Natale è passato, ce lo siamo lasciati alle spalle. E io mi sono lasciata alle spalle anche il mio compleanno, che cade il 26 dicembre. E me lo lascio alle spalle con una new entry nella mia cucina: una sfavillante insalatiera in bambù, regalo di mio figlio Leo. Di insalatiere ne ho tante, come potete immaginare, alcune fanno parte di servizi completi in porcellana o ceramica, altre sono state comprate da me perchè non ho resistito all’idea di portarmele a casa quando le ho viste in un negozio, altre ancora mi sono state regalate, come quella in porcellana dipinta a mano dalla mia amica Marisa. Tra i regali annovero anche l‘insalatiera in legno di olivo di mia madre, che mi è arrivata in eredità. Ogni volta che la uso penso a lei, e la sento viva vicino a me. Lì, in quel preciso momento. Il vero senso dell’eredità è proprio questo, credo: il perpetuare un ricordo attraverso un oggetto. Il mantener in vita una persona amando un oggetto che questa persona aveva scelto. L’utilizzare l’insalatiera in legno che mia madre usava per le sue insalate (in cui, immancabilmente, aggiungeva della pasta d’acciughe nella vinaigrette perchè la adorava) è uno dei miei modi per sentire immutata la sua presenza. Come se non se ne fosse mai andata. Ora nella mia vita è entrata quest’insalatiera in bambù, che Leo ha scelto per me in un negozio in centro a Monaco. Mi piace per il contrasto di colori, quello naturale di questo materiale all’interno e un bel verde brillante all’esterno, natalizio e primaverile allo stesso tempo. Penso che la...
MAI PIÙ SENZA PELAPOMODORI

MAI PIÙ SENZA PELAPOMODORI

  Se me ne avessero parlato qualche anno fa avrei pensato che era solo  un gadget inutile, il pelapomodori. Ma da quando uno di questi utensili da cucina mi è capitato tra le mani non posso più farne a meno.  Addirittura sono arrivata al punto di andare di corsa a comprarne uno nuovo a Lucca quando mi sono resa conto di aver lasciato in un cassetto della cucina tedesca il fido pelapomodori che uso nei mesi invernali quando sono costretta ad avere a che fare con i pomodori che arrivano dall’Olanda (con bucciona insopportabile). Questo semplice utensile da cucina è un aiuto geniale quando una ricetta richiede la pelatura dei frutti  e la successiva eliminazione dei semi. Questi ultimi, mi spiace,  bisogna continuare a eliminarli a mano (ma ci vuole un attimo), mentre per la pelatura dei pomodori con il pelapomodori si fa in quattro e quattr’otto, evitando tutto il rito del tuffare i pomodori in acqua bollente fino a quando la buccia si spacca e poi pelarli a mano, a suon di dita scottate. Si risparmia sul tempo, sul consumo di acqua e di gas e le dita ci sono riconoscenti. Di fatto  il pelapomodori funziona come un pelapatate,  ma ha una lama seghettata oscillante  che riesce ad arrivare anche nei punti più tondeggianti di tutte le bucce lisce, quindi non solo dei pomodori ma anche dei peperoni, delle melanzane e di tantissimi frutti. Anche sui kiwi va alla grande! Si impugna con la mano destra (sinistra se siete mancini) e si fa scorrere la lama sul pomodoro, tenuto saldamente con l’altra mano. Tutto qui! Un’operazione che di...
L’INDISPENSABILE MANDOLINA

L’INDISPENSABILE MANDOLINA

Qualche giorno fa chiacchieravo di ricette di cucina con un’amica, e ho citato la mandolina come utensile che si deve avere sempre a portata di mano quando si vuole affettare la frutta e la verdura  in modo preciso e veloce. Quasi da dire: non c’è cucina se non c’è la mandolina ma suona un po’ stupido, per cui ve l’ho evitato come titolo di questo post. Dicevo, che ho citato la mandolina e, con mia grande sorpresa, mi sono resa conto che questa mia amica non sapeva di che stessi parlando. Credo pensasse a un pelapatate. Così ho deciso di scrivere qualche riga su questo strumento da cucina indispensabile per affettare rapidamente e con risultati sempre soddisfacenti.   Intanto cominciamo dal nome curioso: mandolina, che ci riporta immediatamente allo strumento musicale, il mandolino, la cui origine risale alla prima metà del XVII secolo. Non esistono legami evidenti tra i nomi dei due oggetti, anche se alcuni studiosi sostengono che la mandolina sia stata vista come lo strumento “suonato” dai cuochi durante il loro lavoro, ma è un’ipotesi senza  effettivi riscontri. Quello che è certo è che un oggetto molto simile alla mandolina appare già nel trattato di cucina di Bartolomeo Scappi, il cuoco di Papa Pio IV e Papa Pio V nel Cinquecento. Certo quello  illustarto in quella sorta di Cucchiaio d’argento rinascimentale si trattava di uno strumento molto diverso da quelli che conosciamo oggi, era molto semplificato, ma la funzione era esattamente la stessa: affettare velocemente  a spessore controllato e omogeneo gran parte della frutta e della verdura. Il funzionamento della mandolina è estremamente semplice: mediante una manopola...

Geniale!

Guardate un po’ cosa mi hanno segnalato i miei agenti in missione a New York (per la cronaca: i miei figli in vacanza nella Grande Mela): un contenitore da trasporto per insalata, dotato di serbatoio per il condimento e di vano per la tavoletta del ghiaccio. È un’idea geniale, no? Pensate come è comodo per portare l’insalata in ufficio per la pausa pranzo, anche nei giorni di gran caldo. La si trasporta bell’e pronta in ottime condizioni per la presenza del ghiaccio, la si condisce con comodità con la vinaigrette preferita, si scuote tutto e…buon appetito!   Non costa neppure tanto, visto il servizio che offre: 9,99 dollari,7,47 euro al cambio di oggi. Quando avremo qualcosa di questo genere anche dalle nostre...

Il fascino dell’insalata negli "anta"

L’ultima (mia ) passione: il vintage da insalata. Insalatiere, posate per servire, lunette…tutto quello  che fa insalata e racconta lo stile di qualche decennio fa. Il meglio? Decisamente il design scandinavo degli anni Sessanta, ma ci sono anche pezzi italiani , americani e tedeschi , degni di nota. Curiosando nei mercatini delle pulci e su Ebay in giro per il mondo si possono catturare pezzi interessanti. Ecco qualche immagine del mio personale museo fotografico di  oggetti per la tavola  dedicati all’insalata degli anni  “anta”.   Posate  da insalata in melamina , marchio Mepal, anni ’60, Danimarca   Posate da insalata , marchio Kaiser, fine anni ’50-inizio anni ’60, Germania Insalatiera e posate di servizio in legno, anni ’60, Scandinavia Posate da insalata Copco, design Michael Lax, anni ’60, USA   Un classico: l’insalatiera Guzzini degli anni ’70, Italia   Posate da insalata in plastica, marchio Plexilux, anni ’50 , Francia   Strofinaccio da cucina, anni ’50,...

La parola del giorno: regalo

-23 Regalo (s.m.). In questo periodo non c’è giornale che non si prodighi in consigli per gli acquisti. Alice nel Paese delle insalate  non vuol essere da meno. Ecco, quindi,  qualche suggerimento ad hoc per chi vuol fare un regalo azzeccato agli amici insalatofili. Asciugainsalata cabrio, per chi lotta con lo spazio in cucina: la centrifuga Emsa Smart Kitchen 507492 Finalmente anche l’insalata fa festa: mix in busta  natalizia Dimmidisi, 200 g di indivia riccia, cicoria  pan di zucchero e radicchio, pronto per incontare i condimenti più  originali. Il pelapatate più simpatico: Animal House Monkey Peeler, in vendita su Amazon Carote, zucchine e cetrioli cambiano look: Spirelli, il tagliaverdure a spirali di Gefu Insolite, coloratissime e  salvaspazio: posate da insalata Legym di Ikea     E ora è il momento dell’insalata di oggi, una chicca per chi ama l’accostamento dolce/amaro. Insalata di radicchio, pompelmo e noci caramellate Per due persone ½  cespo di radicchio di  Chioggia      1 pompelmo rosa 1 avocado un pugno di gherigli di noce caramellati* 2 foglie di basilico senape olio extravergine di oliva aceto di sherry sale e pepe nero Mondate il radicchio, lavatelo, asciugatelo  e tagliatelo a striscioline che metterete in un’insalatiera.  Sbucciate il pompelmo al vivo, separatene gli spicchi , conservando il succo che dovesse fuoriuscirne,  privateli della pellicina che li ricopre, poi aggiungeteli al radicchio. Sbucciate anche l’avocado, eliminate il nocciolo e affettate la polpa  che unirete agli altri ingredienti nell’insalatiera. Preparate la vinaigrette emulsionando  3 cucchiai di olio, uno d’aceto, il succo di pompelmo , 1 cucchiaino da caffè di senape, il basilico spezzettato, una  presa di  sale e...

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