ECCOLO, IL NUOVO LIBRO

ECCOLO, IL NUOVO LIBRO

Da oggi è in libreria. Sto parlando del mio nuovo libro sull’insalata, anzi , sulle insalate. Tra le sue pagine, infatti, troverete tutto quello che c’è da sapere sulla preparazione dell’insalata, di tutte le insalate. E poi oltre 100 ricette di insalate “vegetali” che piaceranno a seconda dei casi anche a vegetariani e vegani, con carne, con pesce, con frutta,  con patate, con uova… Vi  piacerà, ne sono sicura, anche per le belle foto scattate da Enrico Agostoni (che ha assaggiato tutte le insalate fotografate, innamorandosi di alcune di loro). E sono altrettanto sicura che vi farà innamorare di questo ricchissimo piatto, perchè l’insalata, come dico sempre, non è solo un...
IN ARRIVO UN NUOVO LIBRO!

IN ARRIVO UN NUOVO LIBRO!

Cari appassionati di insalate, la vostra insalatologa di fiducia è un po’ silente (in realtà un po’ troppo, me ne rendo conto) perchè è al lavoro su un nuovo libro. Nuovo libro sul piatto più meraviglioso del mondo, ovviamente: le insalate. Il libro, che  arriverà in libreria nei prossimi mesi, offrirà una carrellata completa sull’insalata, incluse tantissime ricette inedite. Tra le pagine troverete ricette di ogni tipo: vegetariane, con riso, uova,  carne o pesce, grandi classici internazionali … Vi state già leccando i baffi? State già lustrando le vostre insalatiere? Fate benissimo, perchè ne avrete bisogno. La vostra insalatologa vi stupirà anche questa volta.   A pubblicare il libro sarà l’editore Tecniche Nuove, che in passato ha già pubblicato un mio libro sulle insalate (lo potete vedere cliccando qui) . A tempo debito, vale a dire a brevissimo, vi darò tutti i dettagli. Nel frattempo correte a procurarvi dell’ottimo olio extravergine d’oliva che sarà uno dei protagonisti principali del libro. Senza olio extravergine le insalate sono orfane! A presto in libreria, la vostra Alice nel Paese delle insalate  ...
ECCO GLI STRIGOLI DI ROMAGNA

ECCO GLI STRIGOLI DI ROMAGNA

Gli strigoli di Romagna nella mia insalatiera (e non solo) Conoscete gli strigoli? Sono un’erba spontanea commestibile conosciuta sin dalla notte dei tempi, molto apprezzata in cucina.  Io fino a due settimane fa  la conoscevo con il suo nome botanico, Silene vulgaris.  Ho scoperto il nome popolare “strigoli” (che può diventare anche “stridoli” sottolineando il fatto se se si fanno scorrere le dita sul fusto la pianta emette una sorta di stridio) quando sono stata invitata alla cena di un’interessante azienda agricola, la Sipo, in occasione dell’ultima edizione di Macfrut. Macfrut, per chi non lo sapesse, è la più importante fiera professionale del settore ortofrutta in Italia, che si tiene ogni anno a Rimini. Il Paese dei balocchi per l’insalatologa qui scrivente. Quest’anno, però, per una serie di impegni che non potevo postporre , niente fiera. Ma ho accettato comunque l’invito di Massimiliano Ceccarini della Sipo  per partecipare alla loro cena ufficiale per la fiera, in un locale di Bellaria. Toccata e fuga da Monaco in 24 ore, giusto prima di ripartire per un altro viaggio (che fatica!!!). Devo confessare che al momento dell’invito  non avevo capito cosa mi sarei trovata davanti in quella serata, che aveva come madrina Anna Falchi (bella, simpatica e professionale).  E, invece, sorpresa! è stata l’occasione per scoprire un bel progetto ortofrutticolo. Un progetto cui auguro tanta fortuna, e che riguarda-anche-gli strigoli. In occasione della cena (e della fiera, si intende) l’azienda ha, infatti,  lanciato una linea di ortaggi tipici del territorio romagnolo battezzata Verdure di Romagna.  Un bel modo per premiare una Penso che la troverete presto nei supermercati (o almeno me lo...
QUESTO ROBOT VI PREPARERÀ L’INSALATA

QUESTO ROBOT VI PREPARERÀ L’INSALATA

Arriva Sally, il robot che vi preparerà l’insalata Novità dagli Stati Uniti: si prepara a fare capolino di tante cucine Sally , il salad robot,  che sa preparare mille insalate, creato dalla neonata Chowbotics, una start up specializzata nella realizzazione di robot per i ristoranti, le mense e le catene di fast-food. Su questo progetto  insalatoso che può contribuire a cambiare il modo di mangiare di tante persone, l’azienda, guidata da persone che hanno grandi esperienze nel mondo IT (uno dei presidenti ha lavorato anche con Steve Jobs) , ha investito 5 milioni di dollari. Come funziona il robot Sally Il robot Sally si presenta come un grosso bancomat. Ha 21 cassetti in cui vengono alloggiati  altrettanti ingredienti refrigerati : pomodori, cetrioli, foglie di lattuga, rondelle di cicoria belga, eccetera, che combinati assieme possono diventare infinite insalate.  Non mancano, ovviamente, i condimenti, oleosi (come la tradizionale vinaigrette) o cremosi. Scegliendo sullo schermo gli ingredienti che devono finire nell’insalatiera si mette in moto il robot che assembla la preparazione scelta e la versa in un’insalatiera.  Indicando anche sullo schermo le calorie contenute nel piatto e la presenza di eventuali allergeni . C’è solo un problema… Ma Sally il robot insalatoso non è ancora perfetto. La macchina, infatti, non è in grado di affettare gli ingredienti. In pratica il lavoro di taglio di pomodori, cetrioli, barbabietole e foglie da insalata,  va ancora affidato ad altri. L’intervento umano per rifornire i cassetti degli ingredienti è ancora fondamentale.  Di fatto per ora  Sally funziona solo come grande distributore di insalate. Quanto costa?  Il costo del robot salad chef Sally è ancora abbastanza altino:...
L’INSALATA ORA È COOL, L’HO SCOPERTO TRA LE JAGUAR

L’INSALATA ORA È COOL, L’HO SCOPERTO TRA LE JAGUAR

Cool come un’insalata  Qualche giorno fa sono stata alla presentazione alla  stampa di Taste of München,  l’evento gastrofighetto che si terrà in agosto a Monaco di Baviera, riproponendo la fortunata formula di  quel “Taste” che sta girando il mondo. In sintesi: per tre  giorni in agosto nel meraviglioso Englischer Garten, che è il parco urbano più grande del mondo,  cucineranno alcuni degli chef più famosi della città.  Non solo,  ci saranno  ci saranno  anche corsi di cucina, esibizioni di cucina innovativa di alto livello, eccetera eccetera. Se volete saperne di più cliccate qui, ma è ovviamente tutto in tedesco, altrimenti aspettate il 3-6 agosto perchè sicuramente farò un salto a questa manifestazione e ve la racconterò da queste pagine. Il motivo per cui vi racconto della presentazione alla stampa organizzata nello showroom della Jaguar e della Land Rover (un gran bel vedere di automobili)  però , è un altro. Il buffet, per la precisione. Quello che è stato offerto, insomma, agli altrettanto super cool giornalisti presenti all’incontro, dopo la presentazione di rito. Per altro ben fatta, concisa, senza chiacchiere inutili, fossero tutte così) Un buffet all’80% costituito da insalate. Proprio così, INSALATE. Lo scrivo a caratteri maiuscoli per sottolinearlo. OK, avrei potuto sottolinearlo, ma così mi pare più convincente. Non le solite  tartine e pasticcini, ma insalate di tanti tipi diversi, preparate con mani diverse dagli chef presenti. Insalate di impronta asiatica (ne ho assaggiata una fantastica!), insalate di cous cous,di quinoa, d’orzo, di carne, di pesce,  vegane, vegetariane,eccetera eccetera. Presentate in ciotoline,  semplici bicchieri, ma anche miniconi da fingerfood. Forse quella che mi è piaciuta di più è...
MICROGREENS: COSA SONO E PERCHÉ  LI MANGEREMO

MICROGREENS: COSA SONO E PERCHÉ LI MANGEREMO

Microgreens: saranno il cibo del futuro? I microgreens saranno il nostro cibo del futuro? Parrebbe proprio di sì. Ne ho trovato conferma leggendo,  qualche giorno fa, un’intervista a Renzo Piraccini che è il presidente di Macfrut, la fiera riservata ai professionisti del settore ortofrutta che si tiene ogni anno in maggio a Rimini. Una situazione per me di delizie -come potete immaginare-, dove vengono presentate tutte le novità che poi finiranno nei nostri mercati e  nei supermermercati. Novità perchè anche nel mondo della frutta e della verdura la ricerca è enorme, pensate ad esempio all’uva e ai cocomeri senza semi che hanno conquistato sempre più spazio sulle nostre tavole. In quell’intervista Piraccini raccontava come i microgreens saranno tra i grandi protagonisti della prossima edizione della fiera  in quanto sono destinati ad avere un ruolo fondamentale nell’alimentazione umana del futuro.  La lettura mi ha ricordato  che,  pur essendo io una grande appassionata di microgreens,  su queste pagine non ne ho mai parlato. Male, molto male. Rimediamo subito. Microgreens: cosa sono? I microgreens  sono ortaggi che vengono raccolti a uno stadio di maturazione anticipato rispetto  alla tradizionale fase adulta, ma avanzato rispetto ai classici germogli.  In pratica  sono dei vegetali immaturi, raccolti in genere dopo 7-20 giorni dalla semina, a seconda della specie e della varietà.  Praticamente una nuova categoria di ortaggi in miniatura.  Avete presente, ad esempio, le foglioline (baby leaf) che si trovano all’interno di tante buste di foglie da insalata pronte? Lì siamo già nell’area dei microgreens. Nulla di OGM, sia ben chiaro (pratica da noi vietata, tra l’altro), ma il risultato di un lavoro di ricerca su...