ECCO GLI STRIGOLI DI ROMAGNA

ECCO GLI STRIGOLI DI ROMAGNA

Gli strigoli di Romagna nella mia insalatiera (e non solo) Conoscete gli strigoli? Sono un’erba spontanea commestibile conosciuta sin dalla notte dei tempi, molto apprezzata in cucina.  Io fino a due settimane fa  la conoscevo con il suo nome botanico, Silene vulgaris.  Ho scoperto il nome popolare “strigoli” (che può diventare anche “stridoli” sottolineando il fatto se se si fanno scorrere le dita sul fusto la pianta emette una sorta di stridio) quando sono stata invitata alla cena di un’interessante azienda agricola, la Sipo, in occasione dell’ultima edizione di Macfrut. Macfrut, per chi non lo sapesse, è la più importante fiera professionale del settore ortofrutta in Italia, che si tiene ogni anno a Rimini. Il Paese dei balocchi per l’insalatologa qui scrivente. Quest’anno, però, per una serie di impegni che non potevo postporre , niente fiera. Ma ho accettato comunque l’invito di Massimiliano Ceccarini della Sipo  per partecipare alla loro cena ufficiale per la fiera, in un locale di Bellaria. Toccata e fuga da Monaco in 24 ore, giusto prima di ripartire per un altro viaggio (che fatica!!!). Devo confessare che al momento dell’invito  non avevo capito cosa mi sarei trovata davanti in quella serata, che aveva come madrina Anna Falchi (bella, simpatica e professionale).  E, invece, sorpresa! è stata l’occasione per scoprire un bel progetto ortofrutticolo. Un progetto cui auguro tanta fortuna, e che riguarda-anche-gli strigoli. In occasione della cena (e della fiera, si intende) l’azienda ha, infatti,  lanciato una linea di ortaggi tipici del territorio romagnolo battezzata Verdure di Romagna.  Un bel modo per premiare una Penso che la troverete presto nei supermercati (o almeno me lo...
QUESTO ROBOT VI PREPARERÀ L’INSALATA

QUESTO ROBOT VI PREPARERÀ L’INSALATA

Arriva Sally, il robot che vi preparerà l’insalata Novità dagli Stati Uniti: si prepara a fare capolino di tante cucine Sally , il salad robot,  che sa preparare mille insalate, creato dalla neonata Chowbotics, una start up specializzata nella realizzazione di robot per i ristoranti, le mense e le catene di fast-food. Su questo progetto  insalatoso che può contribuire a cambiare il modo di mangiare di tante persone, l’azienda, guidata da persone che hanno grandi esperienze nel mondo IT (uno dei presidenti ha lavorato anche con Steve Jobs) , ha investito 5 milioni di dollari. Come funziona il robot Sally Il robot Sally si presenta come un grosso bancomat. Ha 21 cassetti in cui vengono alloggiati  altrettanti ingredienti refrigerati : pomodori, cetrioli, foglie di lattuga, rondelle di cicoria belga, eccetera, che combinati assieme possono diventare infinite insalate.  Non mancano, ovviamente, i condimenti, oleosi (come la tradizionale vinaigrette) o cremosi. Scegliendo sullo schermo gli ingredienti che devono finire nell’insalatiera si mette in moto il robot che assembla la preparazione scelta e la versa in un’insalatiera.  Indicando anche sullo schermo le calorie contenute nel piatto e la presenza di eventuali allergeni . C’è solo un problema… Ma Sally il robot insalatoso non è ancora perfetto. La macchina, infatti, non è in grado di affettare gli ingredienti. In pratica il lavoro di taglio di pomodori, cetrioli, barbabietole e foglie da insalata,  va ancora affidato ad altri. L’intervento umano per rifornire i cassetti degli ingredienti è ancora fondamentale.  Di fatto per ora  Sally funziona solo come grande distributore di insalate. Quanto costa?  Il costo del robot salad chef Sally è ancora abbastanza altino:...
L’INSALATA ORA È COOL, L’HO SCOPERTO TRA LE JAGUAR

L’INSALATA ORA È COOL, L’HO SCOPERTO TRA LE JAGUAR

Cool come un’insalata  Qualche giorno fa sono stata alla presentazione alla  stampa di Taste of München,  l’evento gastrofighetto che si terrà in agosto a Monaco di Baviera, riproponendo la fortunata formula di  quel “Taste” che sta girando il mondo. In sintesi: per tre  giorni in agosto nel meraviglioso Englischer Garten, che è il parco urbano più grande del mondo,  cucineranno alcuni degli chef più famosi della città.  Non solo,  ci saranno  ci saranno  anche corsi di cucina, esibizioni di cucina innovativa di alto livello, eccetera eccetera. Se volete saperne di più cliccate qui, ma è ovviamente tutto in tedesco, altrimenti aspettate il 3-6 agosto perchè sicuramente farò un salto a questa manifestazione e ve la racconterò da queste pagine. Il motivo per cui vi racconto della presentazione alla stampa organizzata nello showroom della Jaguar e della Land Rover (un gran bel vedere di automobili)  però , è un altro. Il buffet, per la precisione. Quello che è stato offerto, insomma, agli altrettanto super cool giornalisti presenti all’incontro, dopo la presentazione di rito. Per altro ben fatta, concisa, senza chiacchiere inutili, fossero tutte così) Un buffet all’80% costituito da insalate. Proprio così, INSALATE. Lo scrivo a caratteri maiuscoli per sottolinearlo. OK, avrei potuto sottolinearlo, ma così mi pare più convincente. Non le solite  tartine e pasticcini, ma insalate di tanti tipi diversi, preparate con mani diverse dagli chef presenti. Insalate di impronta asiatica (ne ho assaggiata una fantastica!), insalate di cous cous,di quinoa, d’orzo, di carne, di pesce,  vegane, vegetariane,eccetera eccetera. Presentate in ciotoline,  semplici bicchieri, ma anche miniconi da fingerfood. Forse quella che mi è piaciuta di più è...
MICROGREENS: COSA SONO E PERCHÉ  LI MANGEREMO

MICROGREENS: COSA SONO E PERCHÉ LI MANGEREMO

Microgreens: saranno il cibo del futuro? I microgreens saranno il nostro cibo del futuro? Parrebbe proprio di sì. Ne ho trovato conferma leggendo,  qualche giorno fa, un’intervista a Renzo Piraccini che è il presidente di Macfrut, la fiera riservata ai professionisti del settore ortofrutta che si tiene ogni anno in maggio a Rimini. Una situazione per me di delizie -come potete immaginare-, dove vengono presentate tutte le novità che poi finiranno nei nostri mercati e  nei supermermercati. Novità perchè anche nel mondo della frutta e della verdura la ricerca è enorme, pensate ad esempio all’uva e ai cocomeri senza semi che hanno conquistato sempre più spazio sulle nostre tavole. In quell’intervista Piraccini raccontava come i microgreens saranno tra i grandi protagonisti della prossima edizione della fiera  in quanto sono destinati ad avere un ruolo fondamentale nell’alimentazione umana del futuro.  La lettura mi ha ricordato  che,  pur essendo io una grande appassionata di microgreens,  su queste pagine non ne ho mai parlato. Male, molto male. Rimediamo subito. Microgreens: cosa sono? I microgreens  sono ortaggi che vengono raccolti a uno stadio di maturazione anticipato rispetto  alla tradizionale fase adulta, ma avanzato rispetto ai classici germogli.  In pratica  sono dei vegetali immaturi, raccolti in genere dopo 7-20 giorni dalla semina, a seconda della specie e della varietà.  Praticamente una nuova categoria di ortaggi in miniatura.  Avete presente, ad esempio, le foglioline (baby leaf) che si trovano all’interno di tante buste di foglie da insalata pronte? Lì siamo già nell’area dei microgreens. Nulla di OGM, sia ben chiaro (pratica da noi vietata, tra l’altro), ma il risultato di un lavoro di ricerca su...
IL COLESTEROLO SI COMBATTE ANCHE CON L’INSALATA

IL COLESTEROLO SI COMBATTE ANCHE CON L’INSALATA

Il colesterolo è una brutta bestia, combattiamolo anche con quello che mettiamo nel piatto Il colesterolo alto, cioè oltre i 240 mg/dl, ipercolesterolemia è il termine medico usato in queste situazioni, è una delle una delle patologie più pericolose che affliggono la nostra società del benessere. Per contrastarlo è necessaria una vita sana, non sedentaria, e un’alimentazione “intelligente”, nella quale molti degli ingredienti tipici delle insalate che noi tanto amiamo possono fare la parte del leone. Prima di vedere quali sono, fatemi dire qualcosa a proposito della “bestiaccia”: il colesterolo. Come sapete il colesterolo è un grasso presente nel nostro sangue,  prodotto dall’organismo ma anche dagli alimenti che consumiamo, che ha diverse funzioni nell’organismo. Tra l’altro aiuta a produrre la vitamina D, è utile al benessere delle ossa,  è parte del processo di digestione e favorisce la formazione di ormoni importanti come gli estrogeni e il testosterone. Ci sono, però, 2 tipi di colesterolo, e uno dei due non è per niente amico della nostra salute. Si tratta del colesterolo “LDL”, che viene anche chiamato “ il colesterolo cattivo” perché si deposita sulle pareti delle nostre arterie mettendoci a rischio di patologie cardiovascolari come l’infarto cardiaco e l’ictus cerebrale, ma anche di arteriosclerosi. Malattie che nessuno vuole trovarsi ad affrontare. L’altro, “il colesterolo buono”,  aiuta invece  a rimuovere  il colesterolo dai vasi per portarlo al fegato che provvede poi ad eliminarlo.  È bene, quindi, che sia presente in buona quantità.   L’alimentazione è un fattore chiave per contrastare l’insorgenza della ipercolesterolemia. E per noi insalatofili il gioco è facile. Mettendoci nel piatto ogni giorno due belle (e buone) insalate...
CENA RENZI ALLA CASA BIANCA: ANCHE UN’INSALATA  SPECIALE

CENA RENZI ALLA CASA BIANCA: ANCHE UN’INSALATA SPECIALE

Cena Renzi alla Casa Bianca: nel menu anche un’insalata particolare   Ho appena scoperto il menu della “cena Renzi alla Casa Bianca”. Ovvero, cosa sarà servito stasera dagli Obama al nostro primo ministro, a sua moglie, a  Bebe Vio, Paola Antonelli, Fabiola Giannotti , Giusi Nicolini, Roberto Benigni e tutti gli altri illustri ospiti chiamati a rappresentare l’eccellenza italiana nel mondo. Un menu che pesca nella tradizione gastronomica italiana ma con note tipicamente americane quello pensato da Mario Batali , chef, scrittore e personaggio televisivo italoamericano, che negli USA  è popolare come una star. Batali con le sue scelte per i piatti da portare in tavola in quest’occasione ha di fatto reso omaggio alle due culture sedute intorno al tavolo. E alla stagione in cui ci troviamo. Non dimentichiamo che questa è l‘ultima cena ufficiale di Barack e Michelle Obama alla Casa Bianca. Si apre con degli agnolotti di patate dolci con burro e salvia. Stravagante l’idea della patata dolce, ma tutta da provare. Si prosegue (e questo è il punto che mi interessa) con un’insalata tiepida. Batali  per la cena Renzi alla Casa Bianca ha scelto di mandare in tavola un’insalata di zucca Butternut (immagino arrostita) con indivia frisée e pecorino “di New York”.  Curioso, non sapevo esistesse tale tipo di formaggio, mi devo documentare. Certo di pecore a pascolare in Madison Avenue o a TriBeCa non ne ho mai viste. Non è dato di sapere che condimento, dressing, lo chef abbia scelto di utilizzare. Cercherò di scoprirlo a costo di dovermi trasformare in uno Sherlock Holmes gastronomico. Poi arriva una braciola di manzo con cremolata di rafano...

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