GOD SAVE THE QUEEN!  L’INSALATA DELL’INCORONAZIONE

GOD SAVE THE QUEEN! L’INSALATA DELL’INCORONAZIONE

Lo sapete che esiste un’insalata dell’incoronazione? Incoronazione della regina Elisabetta, si intende. Londra festeggia la sua regina, e a me pare una buona idea  riproporvi una ricetta che ho pubblicato nel post scorso 9 ottobre: la rielaborazione light del piatto che fu servito il 2 giugno 1953, nel corso di uno dei due banchetti organizzati per l’incoronazione di Sua Maestà Elisabetta II. La ricetta del coronation chicken, pollo dell’incoronazione, si deve a Rosemary Hume e  Constance Spry,  allora due autorità in materia culinaria, che furono chiamate a studiare i menu per l’occasione. L’ordine di scuderia  era quello di menu leggeri, in linea con lo spirito di austerità che ancora regnava nel Regno Unito dopo la guerra: per tutti  solo due razioni di carne  alla settimana. E poi  Sua Altezza, allora come oggi, non  amava i pasti troppo pesanti. Il pollo fu  servito insieme ad altre portate (salmone scozzese, braciole con quarti di carciofo al burro e patate cocotte con scaglie di tartufo, più un non meglio identificato soufflé Principessa Anna). La ricetta dell’insalata dell’incoronazione  è diventata un classico “rivisto”  in  tutte le famiglie inglesi , ognuna delle quali  ha rielaborato a modo proprio  l’originale, che con i suoi ingredienti  esotici voleva compiacere i gusti degli ospiti arrivati da tutte le parti del Commonwealth per l’evento.   Insalata  leggera di patate e pollo dell’incoronazione   (Coronation chicken and potato salad  light)   ingredienti per 2 persone ½ pollo cotto (arrosto o lesso) disossato ½ cetriolo pelato e tagliato a pezzetti eliminando  eventuali semi 3 patate lesse , pelate e tagliate a pezzetti lattuga iceberg o cappuccio affettata finemente 100 g qualche...
UN’ INSALATA (TOSSICA) PER ELVIS

UN’ INSALATA (TOSSICA) PER ELVIS

Nel repertorio di Elvis  Presley c’è stato posto  anche  per un’insalata. Il cantante, infatti, interpretò spesso  Polk Salad Annie, una canzone scritta nel 1968 da Tony Joe White che racconta la povera vita rurale di una ragazza del sud degli States. La Polk Salad, in italiano fitolacca, è una pianta che cresce nelle zone tropicali e subtropicali , di cui vengono consumate come fossero spinaci  le foglie  più giovani, benché la pianta matura  sia tossica per l’uomo e per gli animali domestici. Ma quando non c’è altro da mettere sotto i denti… Per Elvis questa canzone divenne un vero e proprio cavallo di battaglia: la presentò  in  quasi tutte le esibizioni negli anni Settanta. Anche Tom Jones e Johnny Hallyday ne  fecero delle versioni. Ecco  la prima strofa : Some of you all never been down South too much Some of you all never been down South too I wanna tell you a little story, so you’ll understand what I’m talking about Down there we have a plant that grows out in the woods and the fields And it looks something like a turnip green Everybody calls it Polk Salad Now that’s Polk Salad Lord have mercy! I used to know a girl who lived down there and She’d go out in the evenings and pick a mess of it Carry it home and cook it for supper ‘Cause that’s about all they had to eat But they did all right       Nessuno di voi e’ mai stato giù nel Sud per parecchio tempo Nessuno di voi e’ mai stato giù  nel Sud per parecchio… Voglio raccontarvi una breve storia, così...

Paul Newman, Robert Redford e il famoso condimento per insalate

A  Paul Newman e Robert Redford capitò  spesso di essere confusi l’uno con l’altro, forse per aver recitato assieme in film cult come Butch Cassidy e La Stangata.   A tal proposito,  tempo fa Redford raccontò  questa storiella: «ero  in un ristorante della Napa Valley  e i vicini di tavolo  erano molto eccitati, continuavano a guardarmi.  Capii subito  che stava per succedere qualcosa . A un certo punto uno di loro  si alza ,  viene al mio tavolo  e fa: “Ehi, vorrei  dirti una cosa. Ho visto tutti i tuoi film, sono un tuo fan.  Sono un po’ imbarazzato,  non vorrei disturbare, ma…il  tuo condimento per insalata  è favoloso! “. Ovviamente si riferiva alla salsa Newman’s Own Salad Dressing,  il prodotto  di maggior successo dell’ impresa fondata  nel 1982 dall’attore  con l’amico scrittore A. E. Hotchner, un’impresa  che  ancor oggi etichetta  una grande varietà di alimenti, dai famosi condimenti  per l’insalata a bibite, salse, marinate, vini e perfino pop corn, e i cui proventi  vengono  interamente devoluti in...

Margherita Hack

Avevo deciso di non postare nulla oggi. Poi ho letto l’intervista  a Margherita Hack pubblicata oggi  dal Corriere e ho deciso di volerla condividere con i lettori di questo blog. Gran donna, gran essere umano, questa grande scienziata. Mi ha fatto fare un ulteriore passo avanti verso l’imminente scelta vegetariana....

UN’INSALATA LIQUIDA A VIAREGGIO

Per una serie di problemi che non sto a raccontarvi (riscaldamento inconsistente, impianto telefonico messo ko da un fulmine, eccetera eccetera…), ho trascorso qualche giorno a Viareggio dormendo  all’Hotel Plaza e de Russie. Bell’albergo, situato in posizione strategica , proprio  davanti allo storico  Caffè Margherita e a due passi dai cantieri dove si costruiscono yacht da sogno. La grande, piacevolissima , sorpresa di questa sistemazione, però,  è stato il ristorante, situato sul roof dell’edificio.  Dire che La terrazza, -così  si chiama  –ha una bella vista è un semplicismo. L’aggettivo che meglio rende l’idea  della situazione è mozzafiato. E se il panorama  è  spettacolare, altrettanto lo è la cucina di Paolo Lavezzini, giovane chef creativo ma con i piedi ben piantati in  terra (anche un po’ in mare, diciamo la verità) che da un anno  è alla guida del locale. Personaggio simpatico e disponibile, formatosi in grandi cucine,  da  quella di Paracucchi  a quella del Plaza Athenée a Parigi  con Ducasse, fino a quella  dell’Enoteca Pinchiorri  dove è stato  il secondo chef, Lavezzini sa raccontare  attraverso i suoi piatti dal sapore preciso la regione che lo ospita,  e in particolare  la Versilia.  Ingredienti prevalentemente locali, sempre interpretati con grande personalità. Un’esperienza gustativa da non perdere se si è in zona. Non ho potuto trattenermi dal chiedergli  di creare un’insalata essenziale  per i miei lettori. Eccola qua, per ora in esclusiva (ma chissà che non entri nel menu estivo del ristorante…). Insalata Viareggio    (insalata  liquida di valerianella, sgombro e  fagioli zolfini) Ingredienti per 4 persone   500 gr di valerianella (songino) 4 filetti di sgombro freschi, puliti e diliscati da...
INSALAvista CON SERGIO HERMAN

INSALAvista CON SERGIO HERMAN

-54 Ritornano le InsalaViste, il punto di vista dei grandi chef internazionali sul piatto che mi sta tanto a cuore. In scena oggi Sergio Herman,  chef e patron dell’ Oud Sluis a Sluis, figura di riferimento dell’alta cucina olandese, 3 stelle Michelin, tra i primi 50 ristoratori al mondo secondo la classifica  The World’s 50 Best Restaurant, Grand Prestige Award 2012 GaultMillau in Olanda. Insomma, un grande. E un grande provocatore, come vedete dalla foto del piatto che ha scelto per rappresentarsi:Il rosario.   L’uomo  Sergio Herman in una parola? Ambizioso. Lo chef Sergio Hermanin una parola ? Appassionato. La sua cucina in una parola? Estetica. Che cos’è per lei un’insalata? Un meraviglioso piatto per iniziare un pasto o un contorno, sempre croccante per quanto riguarda la struttura e con un condimento delicato. Che ruolo hanno le insalate all’Oud Slouis? Un ruolo molto importante: si ritrovano più volte nel menu con continue variazioni, sia in  forma di piccole foglie molto tenere, sia come  rametti o germogli. Le sue insalate si rifanno a una tradizione locale , regionale, di preparare  l’insalata? Qui si usa quasi solo la lattuga più tradizionale, condita con senape, maionese e un uovo sodo come aggiunta. Non ha alcuna influenza sui miei piatti…ma è molto buona. I suoi piatti “provocatori” hanno fatto il giro del mondo. Ha fatto anche esperimenti con l’insalata in tale senso? Sì, soprattutto cercando combinazioni di  ortaggi crudi con crostacei… è molto eccitante! Che insalate ci sono nel suo menu in questo periodo? Vediamo…Insalata di quinoa con anguilla affumicata, insalata di barbabietole con ravanelli, tartufo e scampi. Come vede il futuro dell’insalata nei...

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