INSALATE AMERICANE : LE IMPERDIBILI

INSALATE AMERICANE : LE IMPERDIBILI

Insalate americane per una notte speciale Oggi giornata di insalate americane. Il motivo è la lunga notte elettorale che trasformerà la nostra casa in un hotspot in cui si discuterà di previsioni e di risultati delle elezioni per il nuovo presidente americano  fino al momento del breakfast. Quando ci si butterà  su pancakes irrorati di sciroppo d’acero. Le insalate saranno solo una parte di un menu inequivocabilmente made in USA, con hamburger, hot dog, panini con pulled pork e un apple pie che farebbe sdilinquire Nonna Papera. Magari preparerò anche una densa zuppa di mais al prosciutto come si fa nel New England. Per me, ovviamente, senza prosciutto.   Insalate americane per la nostra cena Penso di preparare anche due o tre insalate, vista la mia passione per questo piatto. E poi le insalate sono una delle espressioni migliori della cucina americana che, altrimenti, è abbastanza ripetitiva.  Conoscete le insalate americane? Alcune sono assolutamente imperdibili, per chi ama l’insalata.   Le 5 insalate americane più famose   La più famosa è probabilmente la Caesar salad, che vi ho raccontato su queste pagine tempo fa. Creata negli anni Venti da un italiano emigrato negli USA dopo la prima guerra mondiale, tale  Cesare Cardini, è un piatto unico completo che riunisce tanti elementi tradizionali della nostra cucina. Nell’insalatiera si ritrovano, infatti, lattuga romana, parmigiano reggiano, olio extravergine di oliva, aglio, crostini di  pane, uova, succo di limone fresco, sale, pepe, oltre a qualche schizzo di  Worcestershire Sauce. Le foglie di lattuga devono essere inderogabilmente quelle della lattuga romana, le uniche in grado di sostenere senza afflosciarsi  un condimento cremoso come quello...
WURSTSALAT: UN CLASSICO CHE PARLA TEDESCO

WURSTSALAT: UN CLASSICO CHE PARLA TEDESCO

  La Wurstsalat, letteralmente insalata di salsiccia, è un classico dei Paesi di lingua tedesca. Viene proposta, infatti, in Germania, Svizzera, Austria e Alsazia con lievi differenze. Nella stessa Germania il piatto è portato a tavola in diverse varianti, la wurstsalat di Berlino differisce dalla wurstalat preparata nella regione di Stoccarda o in quella di Norimberga.  A far la differenza è l’aggiunta alla ricetta base (salsiccia Lyoner,cetrioli e formaggio) di ingredienti come uova o patate lesse, o la preparazione del condimento con aceto di vino bianco o rosso o la presenza di qualche cucchiaiata di maionese. La ricetta che trovate qui sotto rispecchia quella della wurstsalat svizzera, a mio parere una delle migliori se non la migliore di tutte. Per prepararla (o per preparare una delle varianti cui  accennavo sopra) è fondamentale procurarsi la salsiccia Cervelat che  trovate in gran parte dei nostri supermercati nella sezione dedicata ai wurstel .Si tratta di un salsicciotto tondo piuttosto saporito.  In alternativa (come si fa in Baviera)  potete utilizzare la salsiccia Lyoner, una sorta di grosso wurstel che si affetta con facilità, il suo gusto è più delicato di quello della Cervelat.  In Italia lo si trova nelle salumerie più rifornite, in molti supermercati , per certo nei supermercati Lidl (ma è in arrivo nel nostro Paese  anche la catena concorrente Aldi, presto lo troverete anche lì).   Wurstsalat Preparazione 15 minuti Cottura-   Ingredienti per 4 persone   600 gr. di salsiccia Cervelat (o Lyoner) 250 gr. di formaggio Emmental 1 carota 150 gr. di cetrioli sott’aceto (meglio quelli grossi) 1 piccola cipolla bianca 70 gr. di olio di semi di...
A NAPOLI NON C’È NATALE SENZA INSALATA DI RINFORZO

A NAPOLI NON C’È NATALE SENZA INSALATA DI RINFORZO

A Napoli non c’è Natale senza insalata di rinforzo, così come non c’è Pasqua senza pastiera. Questa preparazione tradizionale della gastronomia napoletana merita  quind un posto tra i grandi classici dell’insalata, così come la Caprese, la Caesar salad e l’insalata russa, solo per citare alcuni must. Prima di passare a darvi la ricetta di quest’insalata che vede nel cavolfiore l’ingrediente principe, vi voglio però raccontare il perché del suo nome: insalata di rinforzo che –converrete- è abbastanza curioso. Cominciamo con il dire che non esiste una storia precisa e univoca per quanto riguarda tale denominazione, così come non esiste una sola ricetta per la sua preparazione, visto che in ogni casa a Napoli e dintorni la si prepara in modo diverso (niente di strano: avete mai trovato due famiglie che cucinano alla stessa maniera il ragù alla bolognese?). Un’ipotesi è quella per cui l’insalata di rinforzo si chiamerebbe così perché, man mano che passano i giorni, dalla Vigilia di Natale a Capodanno viene arricchita con nuovi ingredienti. Gli avanzi dei vari cenoni vanno, cioè a finire nel piatto base che riunisce cavolfiore, olive, papaccelle, capperi e acciughe. Altra ipotesi etimologica è quella che il “rinforzo” sia riferito all’aggiunta dell’aceto, dei capperi e delle alici sotto sale all’ortaggio, rafforzandone appunto il sapore. Infine (e questa mi pare l’ipotesi più accettabile), il nome insalata di rinforzo starebbe a indicare un tipo di insalata che riveste il ruolo di aggiunta consistente a una cena -, quella della Vigilia in cui viene abitualmente consumata – altrimenti leggerina perché tradizionalmente di magro (che poi l’idea di un pasto a Napoli che ti faccia alzare...
10 MODI PER PREPARARE UNA MERAVIGLIOSA INSALATA CAPRESE

10 MODI PER PREPARARE UNA MERAVIGLIOSA INSALATA CAPRESE

Torniamo a parlare dell’insalata caprese. L’idea di farlo mi è venuta ieri, 2 giugno, quando ho augurato “Buon compleanno” alla Repubblica italiana postando sulla pagina Facebook di InsalataMente, e sui suoi profili Twitter e Istagram, la foto di un grande tagliere di legno con gli ingredienti dell’insalata caprese disposti a formare il tricolore. Basilico a sinistra, mozzarella in mezzo e pomodori a destra. Una bandiera originale che faceva venire l’acquolina in solo a guardare l’immagine (e, infatti, c’è stato un boom di like, che mi ha fatto molto piacere). Mentre postavo quella foto, ho pensato che non ho mai scritto su queste pagine dei tantissimi modi in cui si può preparare e presentare l’insalata caprese. Che sbadata, sono! Dire: pomodori, mozzarella e basilico conditi con olio e sale è un semplicismo per descrivere questo piatto delizioso e geniale, dalle note inconfondibilmente mediterranee. Agli occhi dei commensali, e ai vostri, l’insalata caprese può proporsi in maniera molto differente. Bastano minimi cambiamenti. Io qui ve ne suggerisco dieci. Provateli tutti,come vedrete sono facilissimi da realizzare, e contribuiranno a rendere davvero speciale la vostra cucina. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: pomodori, mozzarella, basilico, ma già su questa cosa potete “giocare” in tante varianti: potete utilizzare vari tipi di pomodori, inclusi i simpatici pomodorini ciliegia e i datterini, potete affondare i vostri denti e quelli dei vostri commensali in vari tipi di mozzarella, dalla fiordilatte a quella di bufala (la mia preferita, quella dalla “crosta” sottilissima che rilascia un siero che profuma di latte quando la si incide), alle mozzarelline a misura di boccone; potete decorare e insaporire il piatto con tanti...
ECCO LA FAMOSA INSALATA GRECA

ECCO LA FAMOSA INSALATA GRECA

  Si è parlato talmente tanto di Grecia nelle ultime 24 ore che non posso fare a meno di aggiungere un post insalatoso sul tema. Già, insalatoso, perché una delle memorie gastronomiche più diffuse relative al Paese di Tsipras è proprio un’insalata, la famosa “insalata greca “, che in Grecia è detta Horiatiki , ed è intesa come insalata rustica, campagnola. Preparare l’insalata greca è di una facilità disarmante, dopotutto è un piatto povero, contadino, senza grandi pretese se non quella di sfamare stuzzicando il palato con un bel contrasto di sapori. Per prepararla (potete farlo tutto l’anno, anche se è un piatto tipicamente estivo per i suoi ingredienti) è importante che vi procuriate della buona feta, il tipico formaggio greco. Quella che si trova confezionata è spesso molto salata, scegliete, se possibile, quella venduta al taglio al banco dei formaggi dei supermercati, altrimenti sciacquate quella dei pacchetti sotto il getto dell’acqua corrente per eliminare il liquido salato di conservazione. Le dosi che vi dò sono per due persone, ma potete variare le quantità secondo il vostro gusto. Quindi: più peperoni, più cetrioli, meno cipolla, e così via. Per un’insalata greca “ortodossa” non dovreste omettere nessun ingrediente, ma in molti casi viene servita senza peperone verde, da chi lo trova indigesto a crudo. INSALATA GRECA (HORIATIKI)   Ingredienti per 2 persone 3 pomodori maturi ma sodi di media grandezza 1 cetriolo a buccia liscia 1 peperone verde (facoltativo) 1 cipolla rossa (pssibilmente dolce, tipo Tropea) Una grossa manciata Olive nere (possibilmente tipo Kalamata) denocciolate Olio extravergine d’oliva Origano secco Sale Lavate e asciugate i pomodori e i cetrioli, poi...
A GRAN RICHIESTA: LA CAESAR SALAD

A GRAN RICHIESTA: LA CAESAR SALAD

Praticamente non c’è giorno in cui non riceva richieste per la ricetta della Caesar salad. Sembra che quella che per gli americani è “l’insalata” per antonomasia lo sia diventata anche per gli italiani. Per lo meno per i lettori di questo blog e della sua pagina Facebook. Prima di passare a darvi la “mia” voglio, ancora una volta, raccontare la storia di questo piatto. Una storia stuzzicante come il sapore di questo piatto unico. Second i racconti più accreditati, a crearla fu un italiano nato nella zona del Lago Maggiore ma emigrato negli Stati Uniti dopo la Prima Guerra Mondiale, tale Cesare Cardini, residente a San Diego in California, ma impegnato per lavoro anche a Tijuana (Messico). Secondo le memorie della figlia di Cardini (ecco perché li definisco i racconti più accreditati) la famosa insalata preparata per la prima volta dal padre il 4 luglio del 1924, in un giorno in cui non sapeva più come stupire i clienti del ristorante che gestiva per via delle restrizioni del Proibizionismo. Trovando ispirazione nelle tradizioni gastronomiche di famiglia, e potendo lavorare solo con gli ingredienti che aveva a disposizione, il Cesare (Caesar all’americana) creò un piatto unico assolutamente originale e stuzzicante per i buongustai americani. Alla base della Caesar salad ci sono: lattuga romana, parmigiano, aglio, olio extravergine di oliva, pane, uova, succo di limone e pepe, oltre a uno schizzo , saporito ma poco italiano, di Worcestershire Sauce. Da allora la ricetta ha subito mille manipolazioni. Ognuno, in pratica, prepara la Caesar salad come vuole, in genere secondo le abitudini di famiglia.  Aggiungendo, per esempio, pollo grigliato o scampi o...

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