COME FARE UN’INSALATA SENZA LATTUGA

COME FARE UN’INSALATA SENZA LATTUGA

La lattuga non vi piace? Ecco come preparare un’ insalata senza lattuga Potrei dedicare questo post a mia cugina Daniela, che detesta la lattuga e tutte le foglie verdi. Per lei solo insalata senza lattuga. Ma quella di come preparare un’insalata senza lattuga è una richiesta che mi arriva spesso tramite la pagina Facebook di InsalataMente. C’è chi la lattuga non la digerisce, chi non può mangiarla, chi non ne ama il sapore, e così via. Allora, immagino che il post potrà interessare molti, non solo la cara cugina. Che poi non si tratta solo di insalata senza lattuga, ma in genere di insalata senza foglie. Senza indivia, senza valerianella, chard ,spinacini,  rucola, eccetera.  E così è giunto il momento di scrivere qualcosa su come preparare un’insalata  di ortaggi senza lattuga (o affini) che sia comunque buona e fresca. Ingredienti di stagione La prima cosa importante per essere sicuri di poter portare in tavola una deliziosa insalata senza lattuga è quella di utilizzare sempre ingredienti freschi. Di stagione. Quindi, ad esempio, in questo periodo, carote, ravanelli, zucchinette, asparagi, piselli (se avete voglia di mettervi a sgranarli), fave, eccetera. Ma anche i primi pomodori, i primi cetrioli. Ma ogni stagione ha i propri ortaggi da insalata. Accostamenti Giocate con gli  accostamenti di consistenza,tecnicamente si dice  texture: morbido e croccante, ad esempio avocado (morbido) e ravanello (croccante).  Ma anche dolce e salato, pungente e delicato. Giocate anche con i colori: anche l’occhio vuole la sua parte. Il rosa fucsia dei ravanelli rallegra ogni insalata, così come l’arancione delle carote, il rosso violetto della cipolla di Tropea, il giallo o il rosso...
ESTATE: CI VUOLE COLORE, ANCHE NELL’INSALATIERA

ESTATE: CI VUOLE COLORE, ANCHE NELL’INSALATIERA

Estate: la stagione in cui anche l’insalatiera vuole toni sgargianti L’estate è ufficialmente iniziata, dice il calendario. Allora è arrivato il momento di dare una svolta anche alle insalate che portiamo in tavola. Ogni  menu estivo richiede sapori freschi, addirittura freschissimi, e tanto, tanto colore. Basta zigzagare un po’ sulle belle ricette estive proposte in rete per rendersene conto. Le tinte spente, i toni dei beige e dei bianchi lasciamoli ad altre stagioni dell’anno. Ora puntiamo sul rosso brillante dei pomodori, sull’arancio delle carote appena colte nell’orto, sul verde brillante delle foglie delle lattughe da taglio, sul rosa fucsia dei ravanelli, magari mescolandoli tutti insieme in un magnifico effetto caleidoscopio. Vi devo confessare una cosa: io  in questo periodo dell’anno preferisco addirittura utilizzare delle insalatiere in vetro o cristallo per portare in tavola le mie preparazioni. Così a godere non sono solo i palati ma anche gli occhi. E conta, credetemi. L’effetto “wow!” è la ricompensa migliore per chi si è dato da fare in cucina. Va da sè che la ricetta che vi propongo oggi , che sono stata fortenente tentata di chiamare “Insalata Arlecchino” non fosse che l’idea di una maschera di Carnevale non c’azzecca nulla con l’estate, è a tutto colore. Qualche anno fa si sarebbe detto in technicolor, nel mondo della moda. Ma ora è un termine quasi caduto in disuso. Colore, colore, colore e anche tanto sapore per una ricetta che ha tutte le carte in tavola per essere un perfetto piatto unico, saporito, nutriente e molto leggero (insomma, potete portavi quest’insalata anche in spiaggia in un apposito contenitore, senza temere di finire poi...
CON I FAGIOLI L’INSALATA DI RISO È SOSTANZIOSA

CON I FAGIOLI L’INSALATA DI RISO È SOSTANZIOSA

Nell’Anno internazionale dei legumi i fagioli sono protagonisti di una sostanziosa insalata di riso   Oggi vi propongo un’insalata molto sostanziosa, che costa poco e nutre senza però appesantire: una preparazione ideale per essere un piatto unico nella bella stagione. Ma andiamo con ordine. Sul fatto questo sia l’Anno internazionale dei legumi sono già stati versati fiumi d’inchiostro (inchiostro si fa per dire, visto che la lettura è sempre più digitalizzata, comunque teniamo per buona quest’espressione d’antan). Sul fatto che i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, ecc.) siano degli ingredienti strepitosi da insalata, un po’ meno. Prendo, quindi, la palla al balzo per proporre da queste pagine un’insalata di riso (la prima di questa bella stagione)  che vede proprio nei fagioli uno degli ingredienti principali. Perchè i fagioli nutrono in maniera intelligente, non appesantiscono e sono un eccellente sostituto della carne per quanto riguarda l’apporto proteico. Che siate o meno vegetariani dovete tenerne conto. L’idea di preparare una sostanziosa insalata di riso con dei fagioli mi è venuta qualche giorno fa, quando davanti agli occhi mi è passata una ricetta inglese, quella del kedgeree, che in realtà non ha nulla a che fare con l’insalata di riso visto che è un piatto che si consuma caldo, a base di riso e pesce spezzettato (qui, se vuoi, trovi come prepararlo).Ma il kedgeree è un riso molto ricco di sapore, molto  speziato, che viene servito con uova sode. Un piatto unico ammazzafame, proprio quello a cu stavo pensando per la mia insalata di riso. Così ho “rubato” a quella ricetta l’idea della speziatura e delle uova e ho sostituito il pesce con...
CON PATATE E UOVA L’INSALATA IN BUSTA È PIATTO UNICO

CON PATATE E UOVA L’INSALATA IN BUSTA È PIATTO UNICO

Non solo per il pasto fuori casa durante le ore di lavoro, io trovo che l’insalata piatto unico sia una soluzione furba in tante situazioni. Quando di torna a casa di corsa dopo la spesa, per esempio, o quando si hanno i minuti contati prima dell’uscita  serale al cinema, e così via. In quei momenti  ci vuole un piatto unico saziante ma leggero (sennò sai che dormite al cinema o che fatica  a mettere a posto la spesa) da preparare in quattro e quattr’otto. Un paio di giorni fa, tornando appunto dal supermercato col fiatone visto che erano già le 13.30,  ne ho sperimentata una, di insalata piatto unico intendo, che a tavola ha avuto successo, tanto che poi ho deciso di replicarla per una cena con gli amici. Per cominciare ho utilizzato un’insalata pronta in busta. Come ben sapete non mi scaldo particolarmente per questo tipo di preparazioni, salvo per poche eccezioni. Questa che vedete qui sotto nella foto rientra nella categoria eccezioni, perchè il mix è ben composto e la presenza delle foglie della Red Mustard dal sapore intenso le danno il giusto perchè adelle foglie altrimenti abbastanza banali.   Poi, per fortuna, avevo lessato al mattino 4 piccole patate, senza sapere cosa ne avrei fatto (fa sempre comodo avere qualche patata lessa sottomano). Mi è bastato rassodare due uova per avere tutti gli ingredienti pronti per la mia insalata piatto unico 4 gratuit viagra. In meno di un quarto d’ora   io e mio marito ci siamo seduti a tavola, con la nostra bella (e buona ) insalata davanti. Poi un frutto, e il pasto veloce è...
È PRIMAVERA, AGLIO ORSINO NELL’INSALATA!

È PRIMAVERA, AGLIO ORSINO NELL’INSALATA!

Quella di domenica è stata una bellissima giornata all’insegna della primavera più autentica. Niente di meglio, allora, di concluderla un’insalata con aglio orsino! Ma andiamo con ordine: la parte centrale della giornata è stata dedicata al Freisinger Garten Show, la raffinata mostra mercato di piante per il giardino che si tiene ogni anno in maggio  negli antichi chiostri del Monastero Neustift a Freising (Frisinga in italiano), una trentina di chilometri da Monaco di Baviera, vicino al suo aeroporto. Per chi conosce la vita milanese, una sorta di Orticola, ma molto più focalizzata sull’aspetto botanico che su quello mondano. In pratica qui si danno appuntamento i grandi appassionati di giardino e giardinaggio bavaresi, per fare acquisti di piante rare  e per sentire i grandi paesaggisti europei che ogni anno illustrano la propria filosofia al pubblico che affolla la sala conferenze. Se questo meraviglioso mondo vi è familiare, nomi come Piet Oudolf e Christopher Bradley -Hole vi diranno qualcosa. Qui vi “regalo” due delle foto che ho scattato domenica (altre le potrete trovare nei prossimi giorni sul mio sito personale, devo solo trovare il tempo per scrivere il post).     Dopo essermi beata gli occhi tra profluvi (e profumi) di rose, peonie, primule che si rinnovano di anno in anno, orchidee che resistono in terra fino a -20° , Hoste come se non ci fosse un domani e tappezzanti di ogni tipo, e dopo aver comprato una piantina di cetriolo armeno (la vedrete presto su questi schermi) e di pomodoro “ananas”, sono tornata a acasa felice e contenta, pronta  apreparare per cena un’insalata che rendesse il giusto omaggio alla giornata....
ET VOILÀ, L’INSALATA À LA CATHERINE

ET VOILÀ, L’INSALATA À LA CATHERINE

Da tempo avevo un debito. No, non un debito economico, ma un debito insalatoso. Dovevo, infatti, un’insalata speciale a Caterina Doglio, compagna di chiacchiere e di condivisioni di idee su Twitter. Ora è giunto il momento di saldare il debito, e lo faccio con una ricetta che ha il profumo e il sapore della primavera. Un’insalata “bella”, oltre che buona, per una signora che ha una mente bella e frizzante, come l’aria primaverile. INSALATA À LA CATHERINE   Preparazione: 25 minuti Ingredienti per 4 persone 350 gr. di piccole foglie miste da insalata ( spinacini, mangold, rucola, tarassaco, indivia riccia, lattughini) 4 baby carote 100 gr. di mini asparagi thai (altrimenti punte d’asparagi verdi molto sottili) 8 uova di quaglia Olio extravergine d’oliva Aceto di vino rosso 1 cucchiaino da tè di senape rustica 100 ml di brodo vegetale Peperoncino in polvere Zucchero 1 cucchiaio di erba cipollina tritata Sale e pepe nero al mulinello Fiori commestibili per decorare Mondate le foglie d’insalata, lavatele e stendetele ad asciugare su un canovaccio pulito. Mondate le carote e gli asparagi, lavateli e cuoceteli in acqua bollente salata per 5 minuti, poi tuffateli in una ciotola con acqua e ghiaccio. Devono rimanere molto croccanti. Se utilizzate degli asparagi tradizionali la cottura richiederà qualche minuto in più. Poi toglieteli dall’acqua sgocciolandoli bene e metteteli ad asciugare su un canovaccio pulito. Quando sono asciutte, dividete in due parti per il lungo le carote. Mettete le uova di quaglia in una pentola piena di acqua fredda, portate a bollore e cuocete per 5 minuti (3 se preferite la cottura a uovo bazzotto), poi toglietele dal...

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