Insalata di pasta bufalina

  Per due persone   mezze penne rigate 140 g mozzarella di bufala 125 g 6 pomodorini (ciliegia, datterini o altro) fagiolini verdi lessati al dente 80 g  una scatoletta di tonno sott’olio, circa 80 g 4 olive nere e 4 olive verdi denocciolate 1 cucchiaio di erba cipollina fresca tritata 4  foglie di basilico  un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato olio extravergine di oliva delicato maionese light sale e pepe nero macinato al momento   Cuocete la pasta  al dente in acqua salata, scolatela, raffreddatela sotto il getto d’acqua  fredda e mettetela su un canovaccio pulito a raffreddare, poi versatela  in un’insalatiera e conditela  con un cucchiaio d’olio, mescolando con cura.  Tagliate a pezzetti i fagiolini e aggiungeteli alla pasta, insieme ai pomodorini lavati, asciugati , tagliati a spicchi  e privati dei semi. Strizzate la mozzarella per eliminare l’eccesso di liquido, poi  tagliatela   a cubetti e unitela all’insalata di pasta, assieme al  tonno sgocciolato dall’olio di conservazione e sbriciolato,  e alle olive tagliate a rondelle. Spolverizzate di  prezzemolo ed erba cipollina.  Condite con un due cucchiai di olio emulsionati con 1 cucchiaio di maionese ,  una presa di sale e  pepe a piacere . Mescolate bene e fate insaporire per 40 minuti in frigorifero. Prima di servire, spezzettate nell’insalatiera le foglie di basilico, mescolate ancora una volta e portate in...

La parola del giorno: musicale

  -147   Musicale (agg.). Avete mai pensato all’insalata come genere musicale? Bene, ora dovrete farlo se continuerete a leggere questo post. Complice il caldo (bellissimo, vorrei fosse così 365 giorni l’anno!) , dopo una sana  pennichella pomeridiana, oggi  mi sono ritirata nel mio studio che è ben ventilato,  a gironzolare su YouTube a caccia  di insalate. E… guardate cosa ho trovato: uno scherzo musicale, una parodia dell’ opera italiana per Soli e Coro a 4 voci miste (soprani, contralti, tenori, bassi)  composta dal  tedesco F. F. Richard Genee (1823-1895). Se volete saperne di più su questo brano cliccate qui per le osservazioni  competenti di un acuto blogger. Io vi lascio con le parole di questa singolare insalata:   Insalata italiana   Piano, piano, dolce, soave ed amabile, forte, piano, pianissimo. Venite qua, venite qua qua qua… Forte, fortissimo, forte, piano, forte, piano… forte, fortissimo, pianino, pianino, pianino… Forte, piano… Crescendo, stringendo, più mosso, rinforzando, diminuendo, decrescendo, morendo, smorzando.   (Basso solo) Recitativo (Coro) o Dio! B. Recitativo C. O cielo! B. Coloratura C. Io tremo B. A piacere, a piacere C. Con la parte B. Fermata, fermata.   Lento, con espressione, larghetto. Sostenuto, ritenuto…. B. Sostenuto, ben marcato, ben legato, con espressione… C. Pizzicato, pizzicato… Arco..   (Soprano solo) Ah! vibrato, mezza voce, appassionato, precipitato, sospirando, ritardando.   Ra ta ta ta… Suona la tromba, … a la vendetta… Con fuoco, staccato… assai scandaloso, non più lamentoso.   (Tenore solo) Bravo, bravissimo, sono contento, volti subito, l’accompagnamento.   C. Con rabbia, con furia, in tempo di Polacca, con impeto, con scandalo, con grazia, con anima, agitato…. Più mosso,...

La parola del giorno: normalità

-166 Normalità (s.f.). Dai, quasi ci siamo. Datemi un giorno. O due. Poi riuscirò a riprendere le mie chiacchiere e le mie storie .   Presto ritornerò a vedere il cielo sereno e a raccontarvelo.La mia normalità è dietro l’angolo. Ne sono certa.   Oggi un’insalata  di pasta che si prepara in pochi minuti. Gustosa e cromaticamente molto piacevole.   Insalata di mini pipe alle verdure miste   Per due persone mini pipe ai pomodori e carote (Barilla, Piccolini) 200 g verdure per minestrone surgelate 200 g 5 pomodorini ciliegia una falda di peperone preparato per soffritto surgelato  2 cucchiai un cucchiaio di prezzemolo tritato fresco (o surgelato) olio extravergine di oliva sale e pepe nero   Fate soffriggere il  misto per soffritto con due cucchiai di olio, poi aggiungete il preparato per minestrone e cuocetelo fino a che le verdure sono tenere (ma non sfatte!). Togliete le verdure dalla padella e mettetele a raffreddare. Con un cucchiaio di olio rosolate anche i pomodorini lavati e divisi in quattro parti e la falda di peperone ridotta a piccoli pezzi,  aggiungendo una presa di sale e un po’ di zucchero. Dopo 5 minuti levate dal fuoco e lasciate raffreddare. Intanto lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata, tenendola al dente. Scolatela e raffreddatela sotto acqua corrente, poi fatela  asciugare stesa su un canovaccio pulito. Versatela poi in un’ insalatiera e conditela con un cucchiaio di olio. Preparate il condimento sbattendo con una forchetta  in una ciotolina  due cucchiai e mezzo di olio, mezzo cucchiaino di condimento balsamico, il prezzemolo, una presa di sale  e del pepe macinato al momento. Insaporite...

La parola del giorno: condoglianze

-167 Condoglianze (s.f.). Non ne posso più di sentire questa parola vacua, buttata lì tanto per dire qualcosa in situazioni come quella che sto vivendo. L’unica frase che oggi  mi ha fatto piacere sentire, pardon, leggere  perchè è arrivata via sms, è quella di Cesare, intellettuale raffinato, giornalista di razza, ma soprattutto amico intimo sin dagli anni del liceo. Ecco il suo pensiero per la mia mamma che non c’è più: “Lei oggi di fatto non c’è, ma la vera Pupa con la sua verve e le sue osservazioni sul mondo, era già lontana da tempo e di sicuro il posto dove si trovava a vivere non le piaceva.” Grazie, Cesare. Hai fatto centro. Ancora una volta. Parliamo di insalate, ora? Insalata di fusilli con sgombro, gamberetti  e pomodorini Per due persone fusilli 200 g una scatoletta di sgombri sott’olio gamberetti precotti 150 g 8 pomodorini ciliegia 6 capperi col gambo 8 olive nere denocciolate un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato olio extravergine di oliva mezzo lime zucchero sale e pepe Mettete in una terrina  gli scampi e conditeli con due cucchiai di olio, un cucchaio di succo di lime e il prezzemolo, poi lasciate marinare per mezz’ora. Intanto lessate i fusilli in abbondante acqua bollente salata, tenendoli al dente. Poi scolateli e raffreddateli sotto un getto d’acqua. Sgocciolateli e metteteli in una ciotola. Conditeli con un cucchiaio di olio , mescolando bene. Mettete un cucchiaio di olio in una padella, scaldatelo e aggiugete i pomodorini tagliati a metà, cospargeteli di zucchero e salateli, poi cuoceteli a fuoco basso per 10 minuti. A fine cottura toglieteli dal fuoco e metteteli...

La parola del giorno: fornaio

Pane alle patate con origano -171 Stefano Gatti, poeta viareggino del pane Fornaio (s.m.). Il nome è suggestivo, Cotone, e in un giorno d’estate (finalmente!) ti fa sognare chilometri di tessuto bianco, balle grezze ancora da filare…E invece no. Cotone è la zona industriale di Viareggio, un capannone dopo l’altro senz’ombra di bellezza in cui fervono le più svariate attività, dai magazzini di ricambi per autoveicoli alle ditte che fanno impiantistica navale.   Il forno di Stefano Gatti si nasconde in una di queste costruzioni. Anonimo all’esterno,  lindo, lucido, perfetto all’interno.  Pare impossibile che da un luogo così privo di poesia possano nascere delle storie d’amore a forma di pagnotta. Stefano mi ha invitato ad andare a trovarlo, e  quella di oggi è stata la mattinata giusta per farlo. Per arrivare in via Libeccio mi sono, ovviamente, persa, colpevole il navigatore che in mezzo a  strade neonate ha perso la trebisonda. Tra banchi in acciaio lucidissimi, carrelli su cui sono perfettamente ordinati stampi per biscotti e per torte di mele, impastatrici di varia capacità e grandi forni, Stefano mi ha raccontato la sua passione per il pane. Una passione nata quando era e bambino e “voleva essere svegliato presto per essere portato al forno di famiglia, anche nei giorni di festa”. Dettaglio dell’area pasticceria Quotidianamente dal suo laboratorio “artigianale anche se siamo in una zona industriale” ,ci tiene a precisare, escono quintali di pane brutto, filoni, ciabatte, panini, torte di mele, pizze, focacce e biscotti, che finiscono nei 4 punti vendita  con l’insegna Gatti e in alcuni grandi alberghi, come il Principe di Piemonte (che a Viareggio è sinonimo di...

La parola del giorno: Pinocchio

I cappelli di Pinocchio -176 Pinocchio .Prima della full immersion nel lavoro per il Touring che mi sta inchiodando al pc giorno e (parte della) notte, sono andata a fare la spesa al negozio della Manuela al Monte Pitoro. Mi piace andare da lei perchè c’è lì c’è sempre tanta  allegria. Un’iniezione di buonumore… E’ sorprendente il ruolo psicoterapeutico che hanno i negozi d’alimentari nei piccoli paesi. Tra i miei acquisti per la sopravvivenza, anche alcuni pacchi di pasta  per poter preparare  qualche insalata. Su uno scaffale , tra i pacchetti marchiati Mennucci (un pastificio lucchese con prodotti egregi, ben distribuito in zona), ho trovato un formato che non avevo mai visto: delle specie di ruote dentate  (foto in alto) leggermente concave su un lato , battezzate cappelli di Pinocchio (l’omaggio al famoso burattino non è casuale vista la collocazione  del produttore). Me ne sono innamorata subito. Nonostante questo tipo di pasta sia destinato alla preparazione  casalinga dei cappelletti (il ripieno viene chiuso tra  i due dischetti che-mi dicono-non si staccano durante la cottura) ho deciso di fare il mio esperimento. Il risultato lo vedete qui sotto. Al gusto, vi assicuro, era tutt’altro che male. Comunque potrete preparare questa ricetta con qualsiasi formato di pasta corta (ideali, forse, delle penne). Io con i cappelli di Pinocchio mi sono divertita e ho deciso che quando avrò un po’ di tempo libero dal lavoro andrò a perlustrare gli scaffali dei supermercati della zona a caccia di altri formati di pasta curiosi. Insalata di pasta con pomodorini canditi Per due persone pasta corta 200 g pomodorini ciliegia 250 g un cucchaio di...