KALE: COS’È E COME SI USA IL CAVOLO DI MODA

KALE: COS’È E COME SI USA IL CAVOLO DI MODA

Kale: da cavolo bistrattato a superfood che fa parlare di sè. Fino a poco tempo fa si parlava di kale solo negli USA, dove le foglie di questo tipo di cavolo arrivano  in tavola in mille ricette. Soprattutto a New York, dove la popolazione hipster fa follie  per tutto quello che c’è di nuovo dal sapore antico e dove gli chef più famosi si impegnano per accontentarli. Ma da qualche tempo  il kale  (a proposito, sentite qui come si pronuncia questa parola )  è diventato popolare anche da noi. Tanto popolare  che  alcune aziende che producono insalate in busta hanno iniziato ad aggiungerne le foglie ad alcuni mix.   Cos’è il kale? Presto detto: si tratta del cavolo a foglia lunga (quello a palla, tipo cappuccio o verza è detto cabbage).  Per gli americani il kale per antonomasia è il  cavolo riccio, Brassica Oleracea var. sabellica il suo nome botanico, che in Italia è poco coltivato. Lo si trova quasi solo in Puglia, dove viene chiamato “cole rizze”.  Un ortaggio quasi dimenticato, che non ha conosciuto le fortune del “parente” cavolo nero toscano, l’ ingrediente caratterizzante  della ribollita,  la zuppa toscana di verdure, fagioli  e pane. Le differenze tra i kale La differenza tra i due sta sia nell’aspetto che nel sapore. Il cavolo riccio ha, come dice il nome,  foglie arricciate in numerose varianti di colore. Una delle più belle, secondo me,  è quella rossa, che negli USA  è chiamata “winter red”. Il sapore, tra il dolciastro e l’acido, ricorda  un po’ quello della verza. Il cavolo nero toscano, che gli americani chiamano anche dinosaur, o dino, kale...
#INSALATADAY CON FIORI NELL’INSALATA

#INSALATADAY CON FIORI NELL’INSALATA

#InsalataDay: InsalataMente ha fatto la sua parte con un’insalata che coccola occhi e palato Simona Cherubini, la blogger di Simona’s Kitchen, mi aveva allertato qualche settimana fa: il 18 giugno, vale a dire sabato scorso, sarebbe stato celebrato l’ #InsalataDay 2016, vale a dire il giorno dedicato al mio piatto del cuore, nato per sensibilizzare i lettori della blogosfera sull’importanza di consumare più frutta e verdura, combinandole anche nello stesso piatto. L’iniziativa, ho poi scoperto sul blog di Simona, ha preso avvio quasi per caso un paio di anni fa  e ha avuto subito successo , il che, ovviamente, mi rende molto felice. Digitando #InsalataDay sulla barra dei motori di ricerca sabato scorso è stata una festa di insalate coloratissime, magnificamente fotografate, che catturavano gli occhi facendo venire l’acquolina in bocca. Va da sè che ho voluto essere della partita, così sabato, di buon mattino,  ho subito postato sulla pagina facebook di InsalataMente la mia insalata per l’occasione. Quella che vi propongo qui sotto, e che avrei messo online sul blog subito se: a) quel giorno non fossi stata in viaggio con difficoltà a connettermi b) l’#InsalataDay non fosse coinciso con un momento di grandi manovre tecniche sul blog, con conseguente impossibilità di postare alcunchè Ma ora, finalmente, eccoci qua con la mia insalata per l’#InsalataDay: una preparazione vegetariana da insalatiera che abbina  un bel mix di foglie, funghi champignon (in questo periodo li adoro!), frutta (pera, ne avevo trovata una bellissima all’Esselunga), formaggio e fiori edibili, ingrediente quest’ultimo che dà subito una svolta a qualsiasi insalata. A proposito di fiori  da insalata: ricordatevi sempre che devono provenire da...
KIWI E FRAGOLE NELL’INSALATA CHE SI FA NOTARE

KIWI E FRAGOLE NELL’INSALATA CHE SI FA NOTARE

Oggi insalata con kiwi e fragole e un condimento molto particolare per un piatto che in tavola si fa notare. Tutto è nato sull’onda del grido d’aiuto lanciato  da un agronomo attraverso la trasmissione Caterpillar affinchè si continui a comprare kiwi anche ora che la loro stagione dovrebbe essere finita, vista la notevole quantità di questi frutti ancora stoccata nei magazzini agricoli. I kiwi, lo saprete, sono frutti che possono essere conservati a lungo, e continuare a consumarli per almeno un mese significa dare una mano agli agricoltori italiani reduci da un’annata molto difficile, dopo che la Grecia ha invaso l’Europa con i propri kiwi venduti a prezzi molto bassi a causa dell’embargo russo.  In effetti qui in Germania -da dove sto scrivendo- nel periodo invernale i kiwi greci hanno fatto la parte del leone sugli scaffali di vendita. Con quest’idea in testa,  un paio di giorni fa – quando sono andata a fare la spesa in un gigantesco supermercato– e ho visto delle grandi vaschette di kiwi  italiani in offerta, non ho potuto tirarmi indietro . Lo spirito patriottico quando vivi all’estero è sempre in stato d’allerta. E così, se kiwi italiani devono essere, che kiwi italiani siano! Quando li ho portati a casa, ovviamente, ho pensato subito a utilizzarli per un’insalata. Ovvio, altrimenti che insalatologa sarei? Ho deciso subito di abbinarli ai frutti per eccellenza di questi giorni: le fragole, che quest’anno mi sembrano più buone che mai (a proposito, dopo un inizio tutto “spagnolo” ora nei supermercati e nei mercati bavaresi trionfano le fragole italiane: #sonsoddisfazioni, come si direbbe su Twitter!). E allora, via all’insalata con...
10 COSE DA SAPERE SULLA LATTUGA ICEBERG

10 COSE DA SAPERE SULLA LATTUGA ICEBERG

Vi piace la lattuga iceberg? Vista la crescita inarrestabile  del consumo di questo tipo di foglie da insalata in Italia tutto farebbe pensare di sì. Fino a qualche anno fa, infatti,  queste foglie  croccanti e ricche d’acqua spopolavano soprattutto negli Stati Uniti, dove di fatto sono le foglie da insalata per antonomasia,  ma ora anche da noi è esplosa una vera e propria icebergmania, tanto che  anche le aziende agricole nostrane si stanno organizzando in modo di poter farle arrivare sulle nostre tavole tutto l’anno,  nonostante le difficoltà climatiche per la loro coltivazione. Ma siete sicuri di conoscere bene la lattuga iceberg? Ci sono tante cose interessanti da sapere. #1 Cominciamo dal nome, appunto lattuga iceberg. Il nome che richiama le montagne di ghiaccio  galleggianti non è casuale e  arriva proprio dagli USA, dove nel XIX° secolo questo tipo doi insalata  viaggiava dai freschi  luoghi di produzione a quelli più assolati al sud su vagoni ferroviari ricoperti da ghiaccio, per mantenerne intatte  la freschezza e la croccantezza. Solo alla metà del XX° secolo la Whirlpool Corporation mise a punto un tipo di imballo e di trasporto a atmosfere controllate per facilitare il trasporto e la conservazione sugli scaffali  di vendita. #2 Poi parliamo di leggerezza. Difficile pensare a qualcosa di più leggero da mettere nell’insalatiera.  La lattuga iceberg apporta solo 11 kcal per 100 gr, nella sua composizione  sono praticamente inesistenti i grassi mentre c’è un discreto apporto di  proteine vegetali e di fibra. Il che ne fa un alimento ideale quando si vuole perdere peso mangiando sano. #3 Dovete sapere anche che la lattuga iceberg è l’unico tipo...
L’INSALATA CON FAGIOLI E RAVANELLI

L’INSALATA CON FAGIOLI E RAVANELLI

In dispensa c’era una scatola di fagioli bianchi di Spagna che da tempo chiedeva di essere utilizzata “se mi hai portato a casa tua  una ragione deve pur esserci, mia cara“, sembrava dirmi ogni volta che aprivo lo sportello dell’armadio. In realtà quando l’ho comprata non avevo nulla per la testa,  se non il volermi tener pronta per qualche idea dell’ultimo momento visto  che questo  è ufficialmente l’ Anno internazionale dei legumi (lo sapete, vero? altrimenti cliccate qui  per capire di che sto parlando). La scatola di fagioli era lì ad aspettarmi quando ho deciso di preparare in quattro e quattr’otto un’insalata che potesse essere un piatto unico per pranzo,   e nel frigo le foglie da insalate erano proprio pochine. Anche le insalatologhe più professionali si trovano in queste situazioni!  Si trattava di mettere insieme un’insalata con quello che c’era in casa, senza scadere , però, in quella cosa odiosa che è l’insalata svuotafrigo che sento celebrata da più parti (l’insalatiera, non mi stanco mai di ripeterlo, non è il bidone della spazzatura). Ecco la mia occasione d’oro per utilizzare la scatola di fagioli. E  anche l’occasione d’oro per aprire la latta di peperoni grigliati sott’olio che Paula mi ha portato da Pamplona (i famosi Pimientos del piquillo della Navarra). Non ho niente in contrario, anzi mi piace utilizzare  anche degli ingredienti conservati per le mie insalate. In certi casi, poi, è addirittura indispensabile (vorrete mica mettervi  sempre a lessare del mais o a cuocere a vapore il tonno?) . Come ho detto al mio amico Giancarlo Panico che ha da poco inuagurato un bel blog dedicato proprio...
LA LEGGEREZZA OGGI PROFUMA D’ARANCIA

LA LEGGEREZZA OGGI PROFUMA D’ARANCIA

Leggerezza, ecco quello che ci vuole dopo gli ultimi giorni di esagerazioni a tavola. Niente di meglio di un’insalata a basso tenore calorico ( a proposito, in questi giorni ho notato che su web è un fiorire di ricette di insalate post bagordi, si sono svegliati tutti) magari con un condimento che la renda particolarmente stuzzicante. Non la solita vinaigrette, insomma. Ma veniamo alla leggerezza , quando si tratta di un’insalata può definirsi tale solo se tutti gli ingredienti principali  hanno un apporto calorico che  tende decisamente verso valori molto bassi. Insomma, la leggerezza in insalata  è amica sia di chi sta tenendo d’occhio l’ago della bilancia per una dieta dimagrante “seria”,  sia chi deve rimettersi in carreggiata dopo giorni di grandi abbuffate rese ancor più pesanti dall’essere stati costretti a tavola per ore, come augutamenteracconta Michele Monina nel suo pezzo su Il Fatto Quotidiano (mi son fatta due risate leggendolo). In nome della leggerezza, per l’insalata che vi propongo oggi  ho utilizzato  3 ingredienti che rientrano alla grande nella categoria degli alimenti ipocalorici: #lattuga cappuccio (ma potete utilizzare anche della iceberg o degli altri tipi di lattuga): 19 kcal per 100 grammi di parte edibile #ravanelli : 11 kcal per 100 grammi di parte edibile #finocchio: 9 kcal per 100 grammi di parte edibile   A questo punto fate in fretta a calcolare quante calorie vi mettete nel piatto. E non scendiamo, per cortesia, nella polemica sulle calorie dell’olio, sapete meglio di me che questo alimento straordinario, se utilizzato correttamente (come nel nostro caso), è un valido aiuto per dimagrire in tutta salute. E, comunque, un cucchiaio di...

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