COLESLAW: UN CLASSICO DAGLI USA

COLESLAW: UN CLASSICO DAGLI USA

  Alzi la mano chi non ha messo qualche chilo durante le feste. E chi ora non si è armato di buoni propositi per mangiar sano e leggero, per smaltire quegli eccessi. Sarete d’accordo con me, è il momento ideale, per pensare a insalate gustose ma sane e leggere. Per esempio a base di cavolo cappuccio bianco, un tipo di ortaggio che abbonda nel periodo invernale, che “fa bene” (ormai lo sapete tutti!) e, cosa importante in questi tempi, che costa poco. Oggi lo abbiniamo a delle altrettanto sane, saporite ed economiche carote, per creare una delle insalate più classiche del mondo  americano anglosassone : il coleslaw, che qualcuno egli USA chiama anche solo slaw. Di ricette di coleslaw ne esistono migliaia, ognuno la personalizza come vuole, mi è capitato di mangiarla con aggiunta di frutta fresca, di noci e di uva sultanina, con condimenti anche poco tradizionali. Quella che vi passo a dare, comunque, è la ricetta del piatto che vi servirebbero in gran parte delle case americane. COLESLAW   ½ cavolo cappuccio bianco 2 carote medie 1 cipollotto fresco o ½ cipolla rosa dolce 2 cucchiai di maionese leggera (anche allo yogurt) 1 cucchiaio abbondante di panna acida (ormai si trova in quasi tutti i supermercati) 1 cucchiaio scarso di aceto di vino bianco ½ cucchiaio di zucchero di canna 1 cucchiaino da tè abbondante di senape forte Sale e pepe nero da macinare al momento Mondate il cavolo eliminando il torsolo, lavatelo e tagliatelo sottilmente, meglio se con un’affettatrice. Raschiate la carota, lavatela e tagliatela a julienne. Mondate, lavate e tritate il cipollotto. Versate tutti gli...
TRE RICETTE PER IL CAVOLO CAPPUCCIO

TRE RICETTE PER IL CAVOLO CAPPUCCIO

Mi capita tutti gli anni: non appena torno in Germania dopo il lungo soggiorno estivo in Italia mi riesplode dentro la voglia di insalate di cavolo cappuccio. E non è solo perché qui questi ortaggi sono buonissimi e perché li si trova dappertutto a poco prezzo. Nei supermercati tedeschi si trova ogni ben di Dio in fatto a verdura e frutta (che poi il tutto sappia per lo più d’acqua è un’altra storia, di cui potremo sempre parlare ), quindi non mi mancherebbe la materia prima per concentrarmi maniacalmente su altri tipi di insalata, ma ogni anno va così, vengo colpita da cavolomania” e non c’è proprio ragione. D’altronde non cerco certo di “contenermi”, viste le straordinarie proprietà nutrizionali di questi ortaggi. Anzi, già che ci sono ve le ricordo, riprendendole dal mio libro Tutto su insalate e condimenti, quello in cui analizzo i principali ingredienti per l’insalata. “ I cavoli contengono una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, K, U. Significativa anche la presenza di minerali: fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio (che ha un ruolo importante nel controllo della pressione arteriosa) , rame, magnesio per citarne solo alcuni. Significativa l’alta percentuale di antiossidanti. La caratteristica nutrizionale più importante, però, per i cavoli cappuccio, i cavoli verza e i cavolini di Bruxelles , come , per tutte le Crucifere , è, però, la capacità di contrastare l’insorgenza di vari tipi di tumore, come dimostrato da numerose ricerche cliniche. Protagonisti attivi di questa lotta contro la diffusione e la proliferazione delle cellule tumorali sono gli isotiocianati, composti chimici di cui...
PATATE E CAVOLO PER I PRIMI FREDDI

PATATE E CAVOLO PER I PRIMI FREDDI

Oggi ha fatto freddino qui. Il clima giusto per cominciare a pensare a delle ricette che andranno bene anche in inverno. Per esempio con patate e cavolo, che qui si trovano in abbondanza e costano poco.  Insalate con questi due ingredienti sono tradizionali di tutta la fascia orientale della Germania, ma si trovano anche in Austria, nei Paesi balcanici e in Russia, con numerose variazioni. Con patate e cavolo vi propongo una ricetta  semplice e gustosa,  sulla quale si può lavorare di fantasia aggiungendo altri ingredienti che le possono cambiare completamente faccia. Per esempio si può utilizzare anche del cavolo rosso (metà bianco e metà rosso), per un magnifico effetto cromatico, oppure si può aggiungere dello speck o della pancetta affumicata a dadini, rosolati fino a renderli croccanti, o dell’aneto fresco tritato. Anche un’aggiunta di carote lesse a dadini o di barbabietola cotta, pure a dadini, regala una nota particolare al piatto.   INSALATA DI PATATE E CAVOLO BIANCO   Ingredienti per 4 persone Patate farinose 500 gr. Cavolo cappuccio bianco affettato finemente 180 gr. 1 piccolo cipollotto fresco Olio extravergine d’oliva Aceto di vino bianco Senape delicata Sale e pepe bianco macinato al momento Lessate le patate a vapore fino a che diventano cedevoli alla pressione con una forchetta, poi scolatele, pelatele mentre sono ancora calde e tagliatele a pezzetti che verserete in una terrina. Conditele subito con l’emulsione preparata con 4 cucchiai di olio, 1 e ½ cucchiai di aceto, 1 e ½ cucchiaini da tè di senape, una presa di sale e una bella spolverata di pepe. Mescolate con cura e mettete da parte a intiepidire....
A GRAN RICHIESTA: LA CAESAR SALAD

A GRAN RICHIESTA: LA CAESAR SALAD

Praticamente non c’è giorno in cui non riceva richieste per la ricetta della Caesar salad. Sembra che quella che per gli americani è “l’insalata” per antonomasia lo sia diventata anche per gli italiani. Per lo meno per i lettori di questo blog e della sua pagina Facebook. Prima di passare a darvi la ricetta della “mia”  Caesar Salad voglio, ancora una volta, raccontare la storia di questo piatto. Una storia stuzzicante come il sapore di questo piatto unico. Secondo i racconti più accreditati, a crearla fu un italiano nato nella zona del Lago Maggiore ma emigrato negli Stati Uniti dopo la Prima Guerra Mondiale, tale Cesare Cardini, residente a San Diego in California, ma impegnato per lavoro anche a Tijuana (Messico). Secondo le memorie della figlia di Cardini (ecco perché li definisco i racconti più accreditati) la famosa insalata preparata per la prima volta dal padre il 4 luglio del 1924, in un giorno in cui non sapeva più come stupire i clienti del ristorante che gestiva per via delle restrizioni del Proibizionismo. Trovando ispirazione nelle tradizioni gastronomiche di famiglia, e potendo lavorare solo con gli ingredienti che aveva a disposizione, il Cesare (Caesar all’americana) creò un piatto unico assolutamente originale e stuzzicante per i buongustai americani. Alla base della Caesar salad ci sono: lattuga romana, parmigiano, aglio, olio extravergine di oliva, pane, uova, succo di limone e pepe, oltre a uno schizzo , saporito ma poco italiano, di Worcestershire Sauce. Da allora la ricetta ha subito mille manipolazioni. Ognuno, in pratica, prepara la Caesar salad come vuole, in genere secondo le abitudini di famiglia.  Aggiungendo, per esempio, pollo...

INSALATA CON ZENZERO PER IL PRANZO AUTUNNALE AL SOLE

  Non so com’è da voi, ma qui in Versilia questa prima domenica d’autunno è  molto piacevole: un sole pallido gioca a nascondino con le nuvole e la temperatura è molto gradevole. Così stamattina  ho lavorato  un po’ in giardino, ho steso panni che sono asciugati in un attimo e poi ho  apparecchiato in terrazza. Primo: spaghettini con sugo di pomodori freschi raccolti qualche ora prima nell’orto (ce ne sono ancora tantissimi!), poi un’insalata  di carote di ispirazione indiana .Insomma: pranzo vegetariano al 100%. Vi state chiedendo come, tra il raccogliere i pomodori per il sugo e lo stendere il bucato è nata l’idea dell’insalata con lo zenzero? Dovete sapere che qualche giorno fa  ho letto in un vecchio libro di cucina orientale una ricetta indiana di insalata di carote e zenzero, tutt’altro genere rispetto a quella che ho preparato io oggi, ma in quel momento mi è scattata la molla di voler provare a replicare qualcosa che abbinasse, appunto, carote e zenzero. Ovviamente in India non hanno le nostre meravigliose cipolle di Tropea, ma io, finchè ne ho a disposizione non riesco a farne a meno,per cui le metto in ogni ricetta possibile. Per cui la mia insalata di oggi vede abbinati questi tre ingredienti in una declinazione “quasi2 indiana. Prima di passare a darvi la ricetta (che ci siamo goduti al sole, io ancora a piedi nudi e in copricostume), vi segnalo un articolo apparso ieri online che parla del mio nuovo libro di ricette da pausa pranzo, scritto a quattro mani con Lella Niccoli.  Devo confessarvi che quando l’ho letto sono arrossita. Troppo gentili verso Alice...
L’INSALATA DI MATTEO CORRADINI  (TRADIZIONE EBRAICA)

L’INSALATA DI MATTEO CORRADINI (TRADIZIONE EBRAICA)

  Settimana scorsa, per poter recensire per il mio giornale  il suo ultimo libro, Annalilla (un gran bel libro per ragazzi , ma non solo. Se ne volete sapere qualcosa di più cliccate qui), sono tornata in contatto con Matteo Corradini, conoscenza di vecchia data, ottima penna per i più giovani , ebraista ed esperto di didattica della memoria.  Mi è venuta così l’idea di chiedergli una ricetta di insalata propria della tradizione culinaria ebraica ( che nelle insalate antipasto vede una delle sue caratteristiche peculiari). Ecco cosa ha scritto per noi.     È una ricetta molto mediterranea, e teoricamente molto estiva: mi piace però prepararla tutto l’anno, quando capita. Trae (forse) origine da alcune tradizioni ebraiche tripoline, e da là è arrivata fino a noi. Piuttosto veloce, è comoda perché può essere preparata con un buon anticipo e messa in frigorifero ad aspettare. Ma soprattutto è buona, o perlomeno: a me piace molto.   INSALATA DI ORZO, FETA E ZUCCHINE   Servono: orzo, zucchine, ceci, feta, menta, limone, olio, pepe bianco. Non metto le quantità perché non sono un cuoco e preferisco che ciascuno prediliga quello che ama di più. Io la preparo così. Mentre l’acqua nella pentola si scalda in attesa di accogliere l’orzo, taglio le zucchine a fettine e le corico in una padella larga, con un filo d’olio e un po’ di sale. Le fettine rotonde di zucchine amano il caldo e coricate a pancia all’insù ringraziano sentitamente. Per i ceci la faccio molto facile: li compro in scatola già bolliti, ma possono anche essere comprati secchi e messi a bagno prima. Non l’ho...

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