INSALATA DI ORZO E BARBABIETOLA

INSALATA DI ORZO E BARBABIETOLA

Insalata di orzo e barbabietola: superfood in tavola per combattere l’obesità Combattere i chili anche a suon di insalate? Si può, eccome si può. Per esempio con un piatto come l’insalata di orzo e barbabietola che vi racconto qui sotto. Ma cominciamo con il dire due parole sui due superfood che sono i  principali ingredienti di quest’insalata, e sul perchè possono aiutare a contrastare l’obesità. Innanzi tutto l’orzo, che è un cereale nutriente con  un effetto benefico sul nostro metabolismo, dato che aiuta a regolare l’appetito e altri parametri utili a prevenire l’obesità.Questa cosa è stata dimostrata da una recente  ricerca svedese  pubblicata sul British Journal of Nutrition, che ha evidenziato come alcune fibre  insolubili dell’orzo stimolano la produzione di ormoni intestinali in grado di controllare la voglia di abbuffarsi. Per quanto riguarda le barbabietole, altro superfood che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola, oltre a essere ricche di vitamina C, di sali minerali (iodio, calcio e fosforo in primis) e di cellulosa  che aiuta in casi di stitichezza, contengono anche una molecola detta Betaina che controlla il metabolismo dei grassi e aiuta, quindi, a contrastare le forme di obesità. L’abbinamento dei due ingredienti in un’insalata gustosa e leggera, ideale per la pausa pranzo,  , quindi, un’idea  vincente per chi ha a cuore la propria linea.   Insalata di orzo e barbabietola Preparazione 10 minuti Cottura circa 40 minuti (il tempo della lessatura indicato sulla confezione)   Ingredienti per 4 persone 200 gr. di orzo perlato 4 barbabietole già cotte e sbucciate 100 gr. di feta (o formaggio fresco di capra) 2 cucchiaio di cipollotto tritato (anche un...
KIWI E FRAGOLE NELL’INSALATA CHE SI FA NOTARE

KIWI E FRAGOLE NELL’INSALATA CHE SI FA NOTARE

Oggi insalata con kiwi e fragole e un condimento molto particolare per un piatto che in tavola si fa notare. Tutto è nato sull’onda del grido d’aiuto lanciato  da un agronomo attraverso la trasmissione Caterpillar affinchè si continui a comprare kiwi anche ora che la loro stagione dovrebbe essere finita, vista la notevole quantità di questi frutti ancora stoccata nei magazzini agricoli. I kiwi, lo saprete, sono frutti che possono essere conservati a lungo, e continuare a consumarli per almeno un mese significa dare una mano agli agricoltori italiani reduci da un’annata molto difficile, dopo che la Grecia ha invaso l’Europa con i propri kiwi venduti a prezzi molto bassi a causa dell’embargo russo.  In effetti qui in Germania -da dove sto scrivendo- nel periodo invernale i kiwi greci hanno fatto la parte del leone sugli scaffali di vendita. Con quest’idea in testa,  un paio di giorni fa – quando sono andata a fare la spesa in un gigantesco supermercato– e ho visto delle grandi vaschette di kiwi  italiani in offerta, non ho potuto tirarmi indietro . Lo spirito patriottico quando vivi all’estero è sempre in stato d’allerta. E così, se kiwi italiani devono essere, che kiwi italiani siano! Quando li ho portati a casa, ovviamente, ho pensato subito a utilizzarli per un’insalata. Ovvio, altrimenti che insalatologa sarei? Ho deciso subito di abbinarli ai frutti per eccellenza di questi giorni: le fragole, che quest’anno mi sembrano più buone che mai (a proposito, dopo un inizio tutto “spagnolo” ora nei supermercati e nei mercati bavaresi trionfano le fragole italiane: #sonsoddisfazioni, come si direbbe su Twitter!). E allora, via all’insalata con...
PESTO DI AGLIO ORSINO PER L’INSALATA DI PASTA

PESTO DI AGLIO ORSINO PER L’INSALATA DI PASTA

E niente, è ritornato il periodo delle insalate di pasta. Per inaugurarlo ho pensato a una ricetta che mi permettesse di utilizzare il pesto di aglio orsino  che ho preparato un paio di giorni fa  per utilizzare la montagna di foglie dell’erba tanto cara agli orsi che ho portato a casa dopo un giro al mercato. Dell’aglio orsino ho già parlato in passato su queste pagine, vi ho detto che è delizioso, che fa bene e che qui in Germania è una vera e propria  mania in primavera.  Non c’è ristorante che sul menu non sciorini creme di aglio orsino, risotti di aglio orsino, purè di patate all’aglio orsino, eccetera eccetera. Al mercato settimanale del venerdì quest’erba che cresce nel sottobosco  la faceva da padrone su tutti i banchi, insieme alle fragole per l’imminente festa della mamma. Ne ho comprati tre mazzi, ripromettendomi di utilizzarli per zuppe e risotti. Ma poi, per tutta una serie di eventi di lavoro,  mi sono trovata a viaggiare come una trottola e il mio aglio orsino rischiava di fare una brutta fine nel cassetto del frigorifero. Così ho deciso di farne del pesto, utilizzando una ricetta già sperimentata altre volte. Questa volta, però, ho omesso di aggiungere il parmigiano e il pecorino. Ne ho fatta una quantità tale che ho dovuto surgelarlo, e quando surgelo qualsiasi tipo di pesto preferisco unire il formaggio al momento della preparazione finale. Oggi in casa eravamo in tanti per festeggiare il compleanno di mia figlia in anticipo e perchè sono arrivati amici dalla Francia e dagli Stati Uniti. Grande barbecue in giardino (di cui non mi occupo...
L’INSALATA CON FAGIOLI E RAVANELLI

L’INSALATA CON FAGIOLI E RAVANELLI

In dispensa c’era una scatola di fagioli bianchi di Spagna che da tempo chiedeva di essere utilizzata “se mi hai portato a casa tua  una ragione deve pur esserci, mia cara“, sembrava dirmi ogni volta che aprivo lo sportello dell’armadio. In realtà quando l’ho comprata non avevo nulla per la testa,  se non il volermi tener pronta per qualche idea dell’ultimo momento visto  che questo  è ufficialmente l’ Anno internazionale dei legumi (lo sapete, vero? altrimenti cliccate qui  per capire di che sto parlando). La scatola di fagioli era lì ad aspettarmi quando ho deciso di preparare in quattro e quattr’otto un’insalata che potesse essere un piatto unico per pranzo,   e nel frigo le foglie da insalate erano proprio pochine. Anche le insalatologhe più professionali si trovano in queste situazioni!  Si trattava di mettere insieme un’insalata con quello che c’era in casa, senza scadere , però, in quella cosa odiosa che è l’insalata svuotafrigo che sento celebrata da più parti (l’insalatiera, non mi stanco mai di ripeterlo, non è il bidone della spazzatura). Ecco la mia occasione d’oro per utilizzare la scatola di fagioli. E  anche l’occasione d’oro per aprire la latta di peperoni grigliati sott’olio che Paula mi ha portato da Pamplona (i famosi Pimientos del piquillo della Navarra). Non ho niente in contrario, anzi mi piace utilizzare  anche degli ingredienti conservati per le mie insalate. In certi casi, poi, è addirittura indispensabile (vorrete mica mettervi  sempre a lessare del mais o a cuocere a vapore il tonno?) . Come ho detto al mio amico Giancarlo Panico che ha da poco inuagurato un bel blog dedicato proprio...
LA LEGGEREZZA OGGI PROFUMA D’ARANCIA

LA LEGGEREZZA OGGI PROFUMA D’ARANCIA

Leggerezza, ecco quello che ci vuole dopo gli ultimi giorni di esagerazioni a tavola. Niente di meglio di un’insalata a basso tenore calorico ( a proposito, in questi giorni ho notato che su web è un fiorire di ricette di insalate post bagordi, si sono svegliati tutti) magari con un condimento che la renda particolarmente stuzzicante. Non la solita vinaigrette, insomma. Ma veniamo alla leggerezza , quando si tratta di un’insalata può definirsi tale solo se tutti gli ingredienti principali  hanno un apporto calorico che  tende decisamente verso valori molto bassi. Insomma, la leggerezza in insalata  è amica sia di chi sta tenendo d’occhio l’ago della bilancia per una dieta dimagrante “seria”,  sia chi deve rimettersi in carreggiata dopo giorni di grandi abbuffate rese ancor più pesanti dall’essere stati costretti a tavola per ore, come augutamenteracconta Michele Monina nel suo pezzo su Il Fatto Quotidiano (mi son fatta due risate leggendolo). In nome della leggerezza, per l’insalata che vi propongo oggi  ho utilizzato  3 ingredienti che rientrano alla grande nella categoria degli alimenti ipocalorici: #lattuga cappuccio (ma potete utilizzare anche della iceberg o degli altri tipi di lattuga): 19 kcal per 100 grammi di parte edibile #ravanelli : 11 kcal per 100 grammi di parte edibile #finocchio: 9 kcal per 100 grammi di parte edibile   A questo punto fate in fretta a calcolare quante calorie vi mettete nel piatto. E non scendiamo, per cortesia, nella polemica sulle calorie dell’olio, sapete meglio di me che questo alimento straordinario, se utilizzato correttamente (come nel nostro caso), è un valido aiuto per dimagrire in tutta salute. E, comunque, un cucchiaio di...
BARCHETTE DI LATTUGA PER PASQUA

BARCHETTE DI LATTUGA PER PASQUA

Pranzo di Pasqua e festeggiamento di Pasquetta in dirittura d’arrivo, siete pronti? Non posso non farvi una proposta anch’io per queste occasioni, ecco dunque le mie barchette di lattuga, nel caso specifico con code di gambero  e avocado, ma che potete facilmente declinare in mille altri modi. Eh sì, perchè le barchette di lattuga  (ma si può facilmente declinare anche in barchette di radicchio, usando delle foglie di radicchio di Chioggia o di radicchio precoce di Treviso), sono sempre una soluzione originale per servire una piccola insalata come antipasto nei giorni di festa o quando si hanno ospiti a cena. E Pasqua è l’occasione giusta per sciorinarle conquistando i complimenti degli ospiti! Per prepararle oggi ho utilizzato delle foglie di cuori di lattuga romana, un tipo di foglia che amo particolarmente per la consistenza e la croccantezza (e che si presta bene a diventare “barchetta” in piatti che saranno serviti qualche ora dopo, a temperatura ambiente). Certo, potete utilizzare anche dei cuori di lattuga cappuccio, ma sono molto meno consistenti,  in questo caso dovete prepararle e servirle quasi subito altrimenti appassiscono per via del condimento.   Barchette di lattuga con gamberi e avocado Preparazione: 15 minuti Cottura: 2 minuti   Ingredienti per 4 persone 12 foglie di cuori di lattuga romana 24 code di gambero (piccole) precotte 1 grosso avocado maturo ma non troppo 12 pomodori ciliegini o datterini 8 ravanelli olio extraverigine d’oliva 4 cucchiai di succo di limone + quello che vi servirà per spruzzare l’avocado 1 cucchiaino da tè di buccia grattugiata di limone (non trattato) 1 cucchiaino da tè di miele peperoncino in polvere 2...

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