INSALATA DI PRIMAVERA CON CAROTE E FRAGOLE

INSALATA DI PRIMAVERA CON CAROTE E FRAGOLE

Finalmente è arrivata. La primavera, si intende. E per me insalatofila/insalatologa  primavera significa il ritorno in cucina di ingredienti come le fragole, necessariamente accantonati da diversi mesi. Bentornate, care fragole, anche se ancora non siete al meglio del vostro sapore,  agli inizi della primavera siete comunque una delizia per gli occhi e una nota di sapore interessante per tante insalate. Oggi, per esempio,  ho voluto accostarvi a delle carote in una preparazione fresca e profumata che si porta velocemente in tavola  e che può essere servita come accompagnamento a un piatto di carne alla griglia o come antipasto. Con una fetta di pane, magari ai cereali, può essere anche un interessante piatto unico per un pasto veloce e leggero. Tenetela presente anche per il pranzo del giorno di Pasqua,  o per qualsioasi altro pranzo con gli amici in primavera, per stupire i vostri ospiti con una festa di colori nel piatto. Insalata di primavera con fragole, carote e finocchi Preparazione : 13 minuti Cottura: –   Ingredienti per 4 persone 2  grosse carote 1 finocchio con le sue fronde 12  fragole abbastanza grosse ( se sono enormi ne bastano 8) 1piccolo  scalogno olio extravergine d’oliva aceto di lamponi (in alternativa succo fresco di limone) 1 cucchiano da tè di zucchero sale pepe nero al mulinello   Mondate il finocchio (tenendo da parte le fronde , le carote e le fragole, poi lavate il tutto e asciugate con cura. Affettate il finocchio molto sottilmente utilizzando la mandolina.  Tagliate a julienne le carote (io mi sono diverita a tagliarle a spirali con l’apposito utensile per cucina , proprio come ho fatto...
CON PATATE E UOVA L’INSALATA IN BUSTA È PIATTO UNICO

CON PATATE E UOVA L’INSALATA IN BUSTA È PIATTO UNICO

Non solo per il pasto fuori casa durante le ore di lavoro, io trovo che l’insalata piatto unico sia una soluzione furba in tante situazioni. Quando di torna a casa di corsa dopo la spesa, per esempio, o quando si hanno i minuti contati prima dell’uscita  serale al cinema, e così via. In quei momenti  ci vuole un piatto unico saziante ma leggero (sennò sai che dormite al cinema o che fatica  a mettere a posto la spesa) da preparare in quattro e quattr’otto. Un paio di giorni fa, tornando appunto dal supermercato col fiatone visto che erano già le 13.30,  ne ho sperimentata una, di insalata piatto unico intendo, che a tavola ha avuto successo, tanto che poi ho deciso di replicarla per una cena con gli amici. Per cominciare ho utilizzato un’insalata pronta in busta. Come ben sapete non mi scaldo particolarmente per questo tipo di preparazioni, salvo per poche eccezioni. Questa che vedete qui sotto nella foto rientra nella categoria eccezioni, perchè il mix è ben composto e la presenza delle foglie della Red Mustard dal sapore intenso le danno il giusto perchè adelle foglie altrimenti abbastanza banali.   Poi, per fortuna, avevo lessato al mattino 4 piccole patate, senza sapere cosa ne avrei fatto (fa sempre comodo avere qualche patata lessa sottomano). Mi è bastato rassodare due uova per avere tutti gli ingredienti pronti per la mia insalata piatto unico 4 gratuit viagra. In meno di un quarto d’ora   io e mio marito ci siamo seduti a tavola, con la nostra bella (e buona ) insalata davanti. Poi un frutto, e il pasto veloce è...
ACETOSA, FRAGOLE E CRANBERRY: VIVA IL ROSSO NELL’INSALATA!

ACETOSA, FRAGOLE E CRANBERRY: VIVA IL ROSSO NELL’INSALATA!

  Ah, le fragole! C’è voluto il libro per ragazzi di Ilaria Bonuccelli che mi è arrivato per la mia attività di recensioni  per farmi capire perchè amo così tanto le fragole. Perchè nel racconto Le magiche avventure di Checco e il Delfino (Edizioni ETS) c’è un bel passaggio su questi frutti profumati. Ed è quando, in mezzo ai flutti, Checco racconta al suo amico pinnato di quando la mamma lo portò, a occhi chiusi, in un grande campo di fragole a raccogliere il necessario per preparare la sua torta di comleanno. “Nell’aria c’era un profumo buonissimo. Lo avevo già annusato, mi stuzzicava la memoria …“. Ecco, anche a me le fragole stuzzicano la memoria. Sempre. Mi riportano a tanti anni fa, a situazioni di infanzia e d’adolescenza vissute intorno a una coppa di fragole. Immagini finite nelle parti più remote della mia mente, ma sempre pronte a sgattaiolare fuori quando colgo il profumo dei frutti rossi. Forse è per questo motivo che, appena posso, aggiungo delle fragole alle mie insalate. In questa ricetta, per esempio, nata quando sugli scaffali di un supermercato ho scoperto delle vaschette di Acetosa (Rumex Acetosa), quelle foglie un po’ acidule che vengono chiamate anche Erba brusca per via del loro sapore che ricorda un po’ quello del limone. Di solito queste foglie vengono aggiunte, appunto per dare una nota un po’ agra, ad altre foglie come la valerianella o la foglia di quercia, ma in questo caso se ne stavano lì nella vaschetta sole solette, ad attendermi. Freschissime (dovevano essere appena arrivate sullo scaffale) mi hanno attirato per le brillanti venature rosse. “Ne...
L’INSALATA DETOX  CHE SI GUSTA ANCHE COL NASO

L’INSALATA DETOX CHE SI GUSTA ANCHE COL NASO

Premessa: finora non ho mai perso la testa per i mix di insalata in busta, per la cosiddetta quarta gamma, ma per la Blu Oltremare Le stellate” della Dimmidisì ho fatto un’eccezione. La mia, sia ben chiaro, non è una prevenzione dettata da motivi pseudosalutistici (comunque risciacquo anche le insalate in busta per far sì che siano perfettamente fresche al momento di finire nell’insalatiera), ma il disappunto originato dal fatto che i mix che si trovano in commercio sono per lo più “noiosi”, assolutamente banali, mi verrebbe da dire buttati lì in qualche modo.In casi estremi mi pare becchine per galline. Quando, però, gli organizzatori di Macfrut mi hanno chiamato a partecipare al loro progetto “Fruit & Veg Fantasy Show” alla fiera del fitness a Rimini, creando 5 insalate “wellness” che potessero aiutare a mantenersi in forma, insalate da creare utilizzando i prodotti di alcune aziende partner , e quando tra questi prodotti mi sono trovata davanti la confezione che ho citato sopra, ho capito che, finalmente, l’aria tra i mix preconfezionati di insalata sta cambiando. Sia lodato il cielo!, mi vien da aggiungere. E il mio atteggiamento verso questo tipo di prodotti ha conosciuto un twist. Nella confezione (80 gr, va bene per due persone) che mi è stata recapitata magnificamente refrigerata (un must per questo tipo di prodotti, complimenti a chi ha curato la spedizione) c’erano cuori di indivia riccia, songino (valerianella), acetosa  e, udite udite, aneto. Sottolineo l’udite udite, perchè trovare quest’erba aromatica in Italia è facile come vincere al Lotto, praticamente impossibile. Per i miei piatti  la coltivo in vaso, seminandola io stessa: da anni ...
SEDANO E FRAGOLE: UN’INSALATA CONTRO IL COLESTEROLO

SEDANO E FRAGOLE: UN’INSALATA CONTRO IL COLESTEROLO

L’insalata della domenica si prepara con quello che c’è in casa. E ieri dal cassetto del frigo mi ammiccava il bel cespo di sedano comprato sabato mattina al mercato. A fargli compagnia, appena un ripiano sopra, uno dei due cestini di fragole pure arrivati dal mercato. L’idea del combinare i due ingredienti in un’insalata non si è fatta attendere. Mentre la preparavo (aggiungendo una mela Pink Lady presa dal cestino della frutta) pensavo a quanto le insalate sono una colorata iniezione di benessere, quanto si prendono cura della nostra salute coccolando il nostro palato. Prendete, per esempio, questa insalata nata dal cespo di sedano ritrovato nel frigorifero, sapete che oltre a essere una croccante delizia è anche un valido aiuto per contrastare in maniera naturale il colesterolo definito  “cattivo” (LDL)? Tutti e tre gli ingrediendi principali, appunto il sedano, le fragole e la mela, se consumati regolarmente, riducono,infatti, colesterolo e trigliceridi e abbassano il rischio di incorrere in problematiche di tipo cardiovascolare. Non male per un piatto che fa venire l’acquolina in bocca e che, con il suo colore, rallegra la vista dei commensali. A completare la mission “anticolesterolo” della mia insalata,  i gherigli di noce che ho aggiunto per completarla. Ormai lo sanno anche i bambini che le noci sono un alleato prezioso per abbassare il colesterolo LDL e i trigliceridi senza incidere sui livelli dell’HDL. E che l’aminoacido arginina di cui sono ricche aiuta a mantenere in forma le arterie. Bastano due noci al giorno per farsi del bene.   Insalata di sedano, fragole e mela   Preparazione: 15 minuti Ingredienti per  4 persone 1  cespo di...
L’AGLIO ORSINO: DELIZIA CHE FA BENE

L’AGLIO ORSINO: DELIZIA CHE FA BENE

Perché l’aglio orsino si chiami così, con un chiaro riferimento agli orsi, non è ben chiaro. La ragione potrebbe essere ricercata nel fatto che i grandi plantigradi alla fine del lungo letargo invernale si nutrono in maniera vorace di queste tenere piantine per riattivare il proprio metabolismo e poter riprendere le proprie attività. Orsi o non orsi, questa piantina che in primavera cresce e fiorisce in luoghi umidi, soprattutto su terreni calcarei vicino a fiumi, torrenti e depressioni dove l’acqua piovana tende a ristagnare, è un ingrediente delizioso per tante preparazioni in cucina. In Germania e in Austria, dove viene chiamato Bärlauch (letteralmente: porro degli orsi), è considerato una vera leccornia e figura nei piatti primaverili di quasi tutti i ristoranti. Di fatto “cugino selvatico” dell’aglio che tutti conosciamo, l ’aglio orsino viene utilizzato sia per il bulbo (che può essere fatto essiccare esponendolo al sole dopo averlo tagliato in due parti), sia per le foglie . I bulbi si usano esattamente come quelli dell’aglio comune, mentre le foglie fresche vengono tagliuzzate per insaporire zuppe, frittate, risotti e, ovviamente, le nostre amatissime insalate, cui conferiscono una nota agliata molto delicata. L’ aglio orsino è ottimo anche sotto forma di pesto preparato con le sue foglie: io lo uso per insaporire anche le insalate di patate. Le foglie possono essere anche essiccate all’ombra e poi conservate in sacchetti di carta. Ma le foglie dell’Allium Ursinum (questo il nome botanico della pianta) non aggiungono solo una nota di gusto ai piatti: sono, infatti, utili anche dal punto di vista terapeutico. Fresche (per esempio aggiunte all’insalata) hanno proprietà diuretiche, depurative, ipotensive (aiutano...