HALLOWEEN : NON SOLO DOLCETTO O SCHERZETTO

HALLOWEEN : NON SOLO DOLCETTO O SCHERZETTO

Halloween: la festa delle zucche, ma non solo Eccoci qua con Halloween, la festa del “dolcetto o scherzetto?”, delle zucche, della paura, dei travestimenti e di quant’altro questa tradizione americana porta con sè. In realtà per me Halloween comincia presto, ben prima del 31 dicembre. Inizia quando in giro cominciano a fare capolino zucche di ogni colore e dimensione. Quest’anno qui in Baviera mi pare che ce ne fossero più che mai. Tantissime e di tantissimi tipi. Ho fotografato zucche a più non posso, chi di voi mi segue su Instagram e su Facebook lo sa bene. Ne ho fatto -e ve ne ho fatto fare-un’indigestione. Ma, venendo al gran giorno, il mio Halloween, o meglio l’Halloween di casa mia, passa sì dalle caramelle che prepariamo per i bambini che vengono a suonare alla porta (tantissimi!), ma anche dalla cucina. Anzi, soprattutto dalla cucina che, non è una sorpresa, è prevalentemente vegetariana. Ecco gli ingredienti che ho utilizzato. Halloween 2016 Il nostro menu per Halloween 2016 oltre a un risotto di zucca e amaretti e un puré di patate Vitelotte viola per accompagnare dello spezzatino (per chi lo mangia, io no),  prevede un vassoio di verdure di stagione  nei colori di Halloween, cotte al forno.  Per cui: zucca (ho scelto una Butternut per l’occasione), carote viola e carote arancioni.  Il tutto profumato al profumo di  timo e arancia. Mentre lo preparavo, l’ho fotografato per voi. Fa venire l’acquolina in bocca, vero?   Prepararlo è semplicissimo: Vassoio di verdure di stagione per Halloween Tagliate la zucca a fette senza sbucciarla (dopo averla lavata e asciugata, ovviamente). Pelate (o raschiate le...
INSALATA DI PATATE AL CURRY: SAPORE D’ORIENTE

INSALATA DI PATATE AL CURRY: SAPORE D’ORIENTE

Insalata di patate al curry: un modo diverso di portare in tavola l’insalata di patate Oggi avevo voglia di insalata di patate (forse perchè ne avevo tante in casa!), così ho deciso di provare a preparare un’insalata di patate al curry. Era da tempo che mi frullava per la testa l’idea di regalare una nota orientale alle mie insalate di patate. In realtà è un’idea semplicissima, un po’ come scoprire l’acqua calda, ma -chissà perchè- ho atteso tanto a farlo. Sabato ho fatto un salto al Viktualienmarkt, il famoso mercato che abbiamo qui a Monaco di Baviera, dove si trova di tutto e di più. Su un banco di spezie ho visto una fenomenale esposizione di sacchetti di curry aromatizzati. Ne ho portati a casa 2, uno al mango e uno all’arancia, che sono andati a finire sullo scaffale delle spezie, accanto agli altri curry già a mia disposizione. Sono quasi una collezionista di queso mix di spezie orientali…Così è iniziato un weekend a tutto curry, avrei messo la magica polvere dappertutto, anche nel caffelatte. Non potevo, quindi, fare a meno di ripescare la mia idea di un’insalata di patate al curry. Eccola qua, dunque, pronta per portare  in tavola un profumatissimo tocco d’oriente. Potete prepararla così come ve la suggerisco, ma anche aggiungere delle uova sode a spicchi. Oppure dei dadini di pollo lesso. O degli  scampi lessati.  O, ancora, dei piselli lessati ma tenuti bene al dente. In ogni caso saranno le note esotiche del curry a prevalere su tutto. E la vostra insalata di patate al curry sarà un miniviaggio nel Paese delle 1000 e una...
ALCHECHENGI NELL’INSALATA: SALUTE E COLORE

ALCHECHENGI NELL’INSALATA: SALUTE E COLORE

Alchechengi: sana new entry nelle mie insalate Gli alchechengi, che in molti chiamano anche alkekengi o chichingeri (ma il loro nome botanico, magari lo avete già sentito, è Physalis alkekengi), sono bacche autunnali  provenienti da una pianta della famiglia delle Solanacee. La stessa dei pomodori e delle patate per intenderci. In Italia purtroppo non le si trova in vendita con la stessa facilità con cui le si trova in Germania e in Austria, ed è un peccato perchè sono davvero deliziose. E poi fanno un gran bene, visto che sono ricche di vitamina C (il doppio dei limoni!) e sostanze antiossidanti. Sono anche purificanti, in particolare per quanto riguarda fegato e reni. Ma ve ne parlo qui per il loro sapore, molto particolare, leggermente asprigno, che per certi aspetti ricorda quello dei lamponi e per altri quello dei pomodori. Io adoro gli alchechengi . Mi piace liberarli dall’involucro similcartaceo delle loro foglie per mangiarmeli come piccole caramelle. In questo periodo ne tengospesso  una ciotolina a portata di mano mentre guardo la televisione o leggo, dopo cena.   <img class="aligncenter wp-image-6094 size-large" src="http://insalatamente viagra g.com/wp-content/uploads/2016/09/alchechengi-1024×763.jpg” alt=”alchechengi alkekengi su piano di legno” width=”1024″ height=”763″ srcset=”http://insalatamente.com/wp-content/uploads/2016/09/alchechengi.jpg 1024w, http://insalatamente.com/wp-content/uploads/2016/09/alchechengi-300×224.jpg 300w, http://insalatamente.com/wp-content/uploads/2016/09/alchechengi-768×572.jpg 768w” sizes=”(max-width: 1024px) 100vw, 1024px” /> Alchechengi e… Ma nell’insalata gli alchechengi non li avevo mai messi. Non chiedetemi perchè, ma è andata così, anche se da tempo volevo provare a farlo. E oggi è stata la giornata giusta, visto che ne avevo un bel cestino comprato ieri al supermercato. Ho pensato subito a un’insalata “sana”, che oltre ad essere buona potesse fare bene, vista la carica di vitramina C che gli...
INSALATA TIEPIDA DI BROCCOLI: CI VUOLE UN ATTIMO

INSALATA TIEPIDA DI BROCCOLI: CI VUOLE UN ATTIMO

Insalata tiepida di broccoli: l’idea veloce per i giorni di tempo così così Pioggia? Freddino? Tempo  un po’ gnegne, insomma? Un’insalata tiepida è quello che ci vuole in queste situazioni. Parola di una che nel giro di 2 giorni ha visto il termometro passare da 29 a 12 gradi. Sì, avete letto proprio  bene: da ventinove a dodici gradi. Roba da dover abbandonare in corsa i sandali per infilare calze e scarpe, proprio io che le calze le ODIO. Stamattina, bardata dunque come in inverno e sotto una noiosissima pioggerellina, sono uscita a fare un po’ di spesa. In primis di foglie da insalata che il cassetto della verdura piangeva, poi altra verdura, frutta e il pane. Quattro passi in centro tra i banchi del mercato e son tornata a casa infreddolita, umida e depressa, il 21 settembre non si può essere già immersi in un clima invernale! Ho messo via miei acquisti e ho deciso che, per quanto riguardava l’insalata, era necessario un cambio di rotta repentino. L’insalata “leggera” con frutta fresca che avevo pianificato non c’azzeccava proprio con la giornata. Ci voleva un’altra idea.Qualcosa che non aggiungesse freddo all’atmosfera già fredda.  Un’insalata tiepida, per esempio. Così ho dato un’occhiata nel frigo e ho deciso di puntare su un’insalata tiepida a base di broccoli, visto che che ne avevo comprato un bel po’ per un piatto di pasta. Come insaporirli? Ma cosa aggiungergli per insaporirli? Per un’insalata tiepida ci voleva almeno un altro ingrediente godibile una volta scaldato. Così mi è venuto in mente che in dispensa c’era una latta di Pimientos del Piquillo, i peperoni rossi di...
FINE ESTATE: L’INSALATA È CON FRUTTA

FINE ESTATE: L’INSALATA È CON FRUTTA

Fine estate: l’insalata è una festa di dolci sapori Eh sì, cari miei. Ci risiamo anche quest’anno. Con la fine dell’estate, intendo. Ogni anno è la stessa storia, la stagione più bella dell’anno mi sfugge tra le dita come l’acqua in mare. Che poi quest’anno per tanti motivi il mare quasi non l’ho neppure visto. Vabbè, mi rifarò nei prossimi mesi, anche se ora non so neppure nè come nè quando. Ma veniamo a noi, che siamo qua a parlare di insalate. Anzi di un’insalata, perchè vi voglio raccontare quella che ho portato oggi in tavola. Una tipica insalata di fine estate, che mi ronzava nella testa da tempo vedendo che attraverso la recinzione, sono arrivati da noi , tra le mie felci, dei rami dai cespugli  di lamponi del vicino. Carichi di frutti, per giunta. Il vicino è un vecchio giudice in pensione, persona deliziosa, molto molto  in là negli anni, che a quella parte del suo giardino non ci può più arrivare. Dopo qualche giorno di legittima titubanza (sarebbe stato un furto? eppoi proprio a danno di un giudice… ) ho deciso che potevo, anzi dovevo raccogliere quei bei lamponi. E farne buon uso. E quale uso migliore di quello per una tipica insalata di fine estate, con alcuni dei frutti che spianano la strada all’autunno?  I lamponi già citati, e le susine, frutti che fanno tanto bene che quest’anno non ho ancora messo in nessuna insalata. Chissà perchè, poi. Così ho comprato 2 grosse susine viola ben sode (eh, purtroppo quelle il caro giudice non le coltiva) e le ho messe sulla griglia per estrarre i...
INSALATA DI RISO VEGETARIANA : UNA NUOVA IDEA

INSALATA DI RISO VEGETARIANA : UNA NUOVA IDEA

Insalata di riso vegetariana: oggi in verde e giallo (e profumatissima!)   Sul finir dell’estate, ecco una nuova  insalata di riso vegetariana! Il più delle volte le mie insalate nascono dal caso, da un frutto o un ortaggio visto al mercato o al supermercato, da un piatto assaggiato a casa di altri, dalla suggestione di una foto, da una parola rimasta in mente…Mai prima mi era capitato di pensare un’insalata di in un ospedale. Ma l’insalata di riso vegetariana che vi racconto oggi è nata proprio così. Mia figlia è ricoverata da una decina di giorni  e, ora che si sta rimettendo, una delle cose che soffre di più è il catering dell’opedale. Vi lascio immaginare la combinazione esplosiva “cucina tedesca + cucina d’ospedale“. C’è quasi da ringraziare Dio che alla sera si limitino a un pasto freddo, il che per lei che è vegetariana significa tre fette (tre) di formaggio a fette , sempre Emmental o affini, una cucchiaiata di roba inguardabile tipo insalata capricciosa affogata nella maionese, due fette di pane nero e due miniporzioni di burro.  Va da sè che la cucina della mamma italiana è entrata in azione per risolvere la situazione. Ieri  mentre ero lì  con lei ho pensato di preparare un’insalata di riso vegetariana che potesse funzionare per il pasto complicato  di una persona  che è costretta a mangiare stando sdraiata su un fianco , come un antico Romano nel triclinium. Ma che potesse funzionare anche per noi che possiamo mangiare normalmente e siamo abbastanza golosi. Insomma: qualcosa di appetitoso ma non pesante, che potesse essere mangiato solo con la forchetta. Santi surgelati!...

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