INSALATA SU ROTAIE

Chi l’avrebbe mai detto? L’insalata che mi è stata servita ( al posto, senza andare alla carrozza ristorante) sull’ICE che sta filando alla volta di Amburgo era veramente buona. Vital salat, il nome sul menu, nel piatto un bel mix di foglie ( anche tanta rucola piccantina), striscioline di formaggio Gouda e una spolverata di semi di zucca e di girasole. Ho optato per una vinaigrette all’aceto balsamico ben preparata, ma avrei potuto chiedere un condimento a base di panna acida. Complimenti alle Ferrovie...
Insalata greca da aeroporto

Insalata greca da aeroporto

Attesa in compagnia di un’insalata greca! Sto aspettando il mio volo per Monaco all’aeroporto di Colonia. Non c’è molto da fare qui: nessun negozio,  a parte il Duty free che vende paperi da bagno che citano i Blues Brothers. Mi consolo studiando  questa coloratissima Horiatiki, l’insalata greca , proposta nella vetrina dell’unico ristorante disponibile.  I pomodori, immagino, non sapranno di  nulla, ma i colori sono belli e mettono...
Monaco:  da Käfer le insalate sono “furbe”

Monaco: da Käfer le insalate sono “furbe”

Nonostante il cielo un po’ bigio c’era una piacevole temperatura primaverile ieri, quando sono andata a Monaco al consolato  per rinnovare la carta d’identità  (a proposito, all’improbabile sportello,  mi sono trovata in una situazione surreale, per un attimo ho pensato di non aver più alcuna identità!). Dopo un’ora abbondante  di perdite di tempo e  di su e giù dalle scale per passare da un ufficio all’altro  nella sede di quell’istituzione che dovrebbe tutelare gli interessi degli italiani in terra bavarese, con mio marito  che mi ha accompagnato siamo andati per un boccone veloce al bistro di Käfer, uno dei templi della gastronomia in città. Per intenderci, una situazione  a quello che Peck è a Milano, ma molto più articolata. Non avevamo prenotato, per cui ci è toccato un tavolo minuscolo vicino alla finestra (ma c’è da ringraziare di averlo trovato!) sopra un calorifero bollente per cui: puff puff, che caldo! A parte questi dettagli, però, il pranzo è stato molto  piacevole. Il menu, molto stringato,   presentava una bella scelta di insalate. Insalate furbe, per giunta. Infatti  quando  sono arrivate le nostre ordinazioni, un’insalata con  bocconcini di manzo per mio marito (eh, sì,  è diventato un insalatofilo anche lui) e un’insalata con avocado marinato per me, mi son resa conto del trucco furbo del locale: la parte centrale del piatto è sempre la stessa, una buona combinazione di foglie verdi  (sì, di tanti tipi, anche la scenografica indivia riccia che fa sempre la sua bella figura) e attorno gli altri ingredienti che “personalizzano” il piatto. Quindi, nel caso di mio marito i bocconcini di manzo spadellati con una riduzione di...
ARIA NUOVA PER L’INSALATA DI CAVOLO

ARIA NUOVA PER L’INSALATA DI CAVOLO

Premessa: è la terza volta che riscrivo questo post. Il motivo? Semplice, ma quasi incredibile: per ben due volte ho lavorato il post sull’Ipad e per ben due volte con un mio clic –sì, ho fatto tutto da sola, non ci sono scuse- l’ho cancellato. Potete immaginare il nervoso. E così sono passati un paio di giorni, giorni di lavoro convulso, per giunta, perché sto collaborando alla promozione del  mio nuovo libro: Il nostro amico Jorge, un illustrato per ragazzi dedicato alla vita argentina di Papa Francesco. C’è un blog da seguire, la pagina facebook (venite a visitarla!), liste di contatti da preparare, eccetera eccetera. Insomma, non sono riuscita a trovare un minuto per questo post, che avevo in testa da tempo. Da quando sono stata a pranzo al Kaiserkron a Bolzano, per la precisione, il primo ristorante in Italia in cui ho avuto il piacere di trovarmi sul tavolo una bottiglia d’olio con cultivar indicata, due bottiglie d’aceto (balsamico e vino rosso, già questa una sciccheria, non tutti reggono ancora l’epidemia da aceto balsamico), macinasale e macinapepe. Davanti al ristorante…simpatiche!   Sul tavolo c’è tutto il necessario per condire! Canederli pressati al formaggio grigio, con insalata di cavolo Lì ho mangiato degli ottimi canederli pressati al Graukäse (formaggio grigio), che tradizionalmente vengono serviti con insalata di cavolo. L’insalata (ma anche i canederli) del locale,  personalizzata rispetto a quella tradizionale altoatesina,  mi è piaciuta talmente tanto che…sono tornata per due giorni di seguito a mangiare lo stesso piatto! Che ci volete fare, sono fatta così! Non contenta di mangiarla, ho perseguitato il simpatico cameriere di domande per la cucina,...

A che insalata eravamo rimasti?

Chiedo venia per il lungo silenzio, ma a Buenos Aires proprio non ho avuto modo di mettermi al computer a scrivere. E come ha potuto constatare Claudio, la mia preziosa guida durante il viaggio, con l’Ipad sono a livello principianti.Anzi, un livello sotto.  Credo che la definizione “tecnosaura” faccia al caso mio. Comunque, il viaggio è stato intenso e interessante e ho lasciato un pezzetto del cuore a Buenos Aires (chi non lo farebbe, d’altronde?). Dal punto di vista dell’insalatologa, però,  era partito malissimo, con la mostruosa insalata servitami sul volo KLM tra Amsterdam e la capitale argentina. Non c’è bisogno che ve la descriva, basta guardare questa foto per dovermi mostrare assoluta solidarietà. Orrore  sul volo Amsterdam -Buenos Aires  Il giorno successivo mi sono subito rifatta, con questa bella insalata di carote, pomodori, olive verdi e pollo arrosto, nel semplicissimo ristorante “Tio Pepe” a due passi dalla cappella missionaria di padre Gustavo. Me la sono condita io con extravergine (ehm ehm…un po’ carente , succo di limone, sale e pepe. Dimenticavo: me ne hanno portata una quantità tale che avremmo potuto mangiare in quattro. Insalata con pollo arrosto al ristorante Tio Pepe  Al mercato coperto di San Telmo mi sono rifatta gli occhi tra verdure e frutti mai visti prima. Dalle patate secche alle melanzane in formato mignon. Avessi potuto,me ne sarei portata via un camion, ma  già senza fare acquisti particolari per chiudere la valigia al momento di lasciare l’albergo  ho dovuto saltarci  sopra. Guardate qua che meraviglie… Al mercato di San Telmo Mai viste prima queste melanzane! L’offerta di insalate composte è un must in tutti...

La prima insalata di mare è sempre la migliore

Sole e cielo azzurro dopo tanti giorni di pioggia. Impossibile non approfittarne con una puntata, la prima della bella stagione, al pontile di Lido di Camaiore. Luce magica e pochissime persone, what else? Ci siamo regalati una colazione al Caffè Pontile, da tempo una delle nostre mete preferite per l’aperitivo o per il cappuccino di metà mattina quando i miei impegni di lavoro lo permettono.  Sul menu (pochi piatti ma sempre ben proposti)  quasi tutto pesce . Non mi sono fatta scappare l’insalata di mare calda, con la giusta dose di calamari, frutti di mare, vongole (o erano arselline? mi sorge il dubbio) e scampi su un letto di lattuga e carote tagliate a nastro. Niente male, molto gradevole. Io, al semplicissimo condimento a base di extravergine e succo di limone, avrei probabilmente  aggiunto un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato.E forse una punta infinitesimale di aglio.  Ma è andata bene anche così, me la sono proprio goduta. Un po’ perchè ero affamata dopo due ore di palestra, un po’ perchè la prima insalata di mare della stagione è sempre buonissima. Proprio come capita con la prima fetta di panettone nel mese di dicembre....

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