CUCUMMARAZZI, SEMBRANO CETRIOLI MA…

Il mistero dei cucummarazzi

Di ritorno dalla sua vacanza in Salento, mia figlia mi ha portato in regalo una montagna di verdura.

Conoscendo le mie passioni,  infatti, sa bene cosa mi rende felice e cosa  non mi interessa affatto. Per intenderci: non mi fermerei mai davanti alla vetrina di un gioielliere, ma un banco di ortolano al mercato cattura sempre la mia attenzione). Quindi, per farla breve, è arrivata con un carico di ortaggi che neanche dovessimo aprire un negozio. Meglio così, negli ultimi giorni ho evitato di dover andare a  fare la spesa e in tavola stanno arrivando dei piatti vegetariaani meravigliosi.

Tra tutto quel ben di Dio hanno subito catturato la mia attenzione degli ortaggi a forma di Zeppelin che pensavo fossero cetrioli. Buffi, ma cetrioli. Ma quando ho esternato il mio stupore sulla loro forma la gentile figliola mi ha detto: “non sono cetrioli, mamma, sono cucummarazzi“. Che per me poteva essere qualsiasi cosa, visto che non me li ero mai trovati davanti.

Cosa sono?

Così sono andata a documentarmi (internet subito santa!), e ho scoperto che questi cucummarazzi sono  antichi ortaggi creati  dai contadini pugliesi incrociando cultivar di  cetrioli e di  meloni. Il risultato è, appunto, un ortaggio che viene coltivato solo nella parte centro-meridionale della Puglia, dal gusto molto particolare. Molto più vicino a quello di un melone che a quello di un cetriolo. Anzi, di quest’ultimo mantengono solo un richiamo all’aspetto e alle dimensioni, ma del caratteristico gusto amaro neanche l’ombra. Sono talmente “dolci” che nel Salento vengono consumati a fine pasto, al posto della frutta.

cucummarazzi

 

I cucummarazzi vengono raccolti molto prima della maturazione, così i semini interni che nel caso dei cetrioli e dei meloni vengono eliminati, risultano tenerissimi  e completano in maniera delicata il sapore della polpa.

Altra cosa che ho scoperto è che praticamente ogni zona di coltivazione ha un proprio ecotipo, di conseguenza i nomi locali  di questi buffi ortaggi sono praticamente infiniti. Mi è bastato postarne la foto sulla pagina facebook e su quella instagram  di InsalataMente per rendermente conto. Sono cominciati a fioccare i commenti di chi li conosce, chiamandoli con il nome conosciuto. Quindi, per indicarne qui qualcuno: spuredde, spureddhe, ciaciuffi, caroselle, caroselli, barattieri, scopatizzi, meloncelle, poponekka, minuciekka a martanu, cumarazzi… Roba da non crederci.

Va da sè che non ho potuto non provare a farne un’insalata. Così mentre lavoravo su un articolo sul discutibile modo di alimentarsi dei due candidati alla Casa Bianca,  mi sono preparata in quattro e quattr’otto l’insalata  di cucummarazzi che vedete qui sotto. Sono talmente deliziosi che è bastato sbucciarli, tagliarli a pezzetti (niente a che fare col taglio sottile da mandolina dei cetrioli), versarli in una piccola insalatiera e condirli con un ottimo extravergine, aceto di vino bianco, sale e una spolverata leggera di pepe (di cui si può fare anche a meno se si vuole un’insalata più dolce). Meraviglia!

insalata di cucummarazzi vicino a cucummarazzi interi

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