GLI ERBI, DAI CAMPI DELLA VERSILIA ALL’INSALATA CON PARMIGIANO E SENAPE

Gli erbi. Sì, qui le erbe di campo commestibili sono chiamate  “gli erbi”, in osservanza a quella tendenza tutta toscana di storpiare la lingua italiana.

Altro che sciacquare i panni in Arno, se il  Manzoni avesse rifinito il suo capolavoro in Versilia anzichè un centinaio di chilometri più in là, Renzo e Lucia si sarebbero trovati in mezzo a fungi (funghi), ballotte (castagne lesse) , mondine (caldarroste ), groste (croste), tremarini (rosmarini) e ovi (uova), questo per rimaner nel mangereccio, perché se avessero voluto, anche solo per un attimo, mettersi a pancia ingiù si sarebbero trovati, nientepodimeno, che bucopillonzi

Ma torniamo agli “erbi”, che mi interessano sempre di più, peccato che non abbia ancora trovato una guida seria con cui andar  per campi e imparare a riconoscere le erbe spontanee che possono finire nell’insalatiera. Pare che queste colline siano una miniera in questo senso. Per intanto devo accontentarmi di acchiappare gli “erbi” che mi vengono regalati o quelli che si trovano in vendita dagli ortolani. Ieri in punto vendita che offre sempre prodotti a chilometro zero (senza metterla giù tanto pesante, come fanno da altre parti) c’erano delle grandi ceste di “erbi nostri”, che ho interpretato  con “erbe di campo raccolte da noi” o “ erbe dei nostri campi”. Di certo del dente di leone, ma anche altri ciuffetti più o meno consistenti ai quali non so dare un nome. Tant’è, mi ci sono tuffata dentro e ho portato a casa un bel sacchettone di erbe. Pulirle è un po’ noioso, soprattutto perché per l’insalata vanno tenute solo le foglie più fresche e più tenere, con un grosso scarto. Ma con una pazienza da certosina l’ho fatto, le ho lavate, rilavate e rilavate ancora per eliminare tutti i residui terrosi, poi le ho  asciugate e versate in un’insalatiera insieme a quelle, deliziosamente amare , di un radicchietto verde. Per accompagnarle, delle uova sode e dei pinoli tostati, il tutto legato da un condimento al parmigiano.

Da leccarsi i baffi!

 

INSALATA DI ERBE SPONTANEE, RADICCHIO AMARO, PARMIGIANO E SENAPE

 

Ingredienti per due persone

 

erbe spontanee commestibili miste già mondate  120 g

radicchietto verde   80 g

2 uova sode

2 cucchiai di pinoli tostati

olio extravergine di oliva

1 e ½ cucchiai di succo fresco di limone

1 cucchiaio di salsa alla senape Dijonnaise (Maille)

1 e ½ cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

1 cucchiaio di basilico fresco tritato

1 cucchiaio di miele

sale e  pepe nero

Lavate le erbe, asciugatele e spezzettatele in un’insalatiera. Mondate il radicchietto eliminando le foglie esterne coriacee e la radice, lavatelo, asciugatelo e aggiungetelo alle erbe insieme ai pinoli.

Sgusciate le uova e tagliatele a spicchi.

Preparate il condimento emulsionando  3 cucchiai abbondanti d’olio, il succo di limone, la salsa alla senape, il parmigiano, il basilico, il miele, una presa di sale e una abbondante spolverata di pepe.

Assaggiatelo, se vi pare troppo acido aggiungete una presa di zucchero.

Versate il condimento sull’insalata, mescolate con cura, decorate con gli spicchi d’uovo e portate subito in tavola.

1 commento

  1. Grazie, grazie! Qui a Insalatamente adoriamo le erbe spontanee. E gli erbi versiliesi in particolare!

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Trackback/Pingback

  1. Andar per ‘erbi’: le bontà nascoste - Gustar Viaggiando - […] invece preferite mantenervi in linea, vi consiglio di consultare il blog cult per le insalate, Insalatemente, dove si propone…

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