INSALATE AMERICANE : LE IMPERDIBILI

Insalate americane per una notte speciale

Oggi giornata di insalate americane. Il motivo è la lunga notte elettorale che trasformerà la nostra casa in un hotspot in cui si discuterà di previsioni e di risultati delle elezioni per il nuovo presidente americano  fino al momento del breakfast. Quando ci si butterà  su pancakes irrorati di sciroppo d’acero. Le insalate saranno solo una parte di un menu inequivocabilmente made in USA, con hamburger, hot dog, panini con pulled pork e un apple pie che farebbe sdilinquire Nonna Papera.

Magari preparerò anche una densa zuppa di mais al prosciutto come si fa nel New England. Per me, ovviamente, senza prosciutto.

 

Insalate americane per la nostra cena

Penso di preparare anche due o tre insalate, vista la mia passione per questo piatto. E poi le insalate sono una delle espressioni migliori della cucina americana che, altrimenti, è abbastanza ripetitiva.  Conoscete le insalate americane? Alcune sono assolutamente imperdibili, per chi ama l’insalata.

 

Le 5 insalate americane più famose

 

Insalate americane: la Caesar salda

La più famosa è probabilmente la Caesar salad, che vi ho raccontato su queste pagine tempo fa.

Creata negli anni Venti da un italiano emigrato negli USA dopo la prima guerra mondiale, tale  Cesare Cardini, è un piatto unico completo che riunisce tanti elementi tradizionali della nostra cucina. Nell’insalatiera si ritrovano, infatti, lattuga romana, parmigiano reggiano, olio extravergine di oliva, aglio, crostini di  pane, uova, succo di limone fresco, sale, pepe, oltre a qualche schizzo di  Worcestershire Sauce.

Le foglie di lattuga devono essere inderogabilmente quelle della lattuga romana, le uniche in grado di sostenere senza afflosciarsi  un condimento cremoso come quello previsto dalla ricetta.

 

 

Insalate americane: Waldorf saladPoi c’è la Waldorf salad . Anche questa  raccontata tempo fa  su InsalataMente. Se cliccate qui trovate la ricetta. Tra le insalate americane è una delle mie preferite per via dell’accostamento di sapori molto differenti. Amo il suo contrasto di  dolce e salato. Anche questa preparazione ha una storia interessante, visto che è nata per mano di un famoso maître d’hôtel, Oscar Tschirky, che alla fine del 1800 lavorava al mitico Hotel Astoria di New York (poi diventato Waldorf Astoria).

La sua combinazione di sedano (rapa), mela, noci e maionese è diventata un classico rivisitato in mille modi, anche con l’aggiunta di uva, pollo o gamberetti.

 

 

 

cobb salad alla maniera di Nancy ReaganAnche quella della Cobb salad è una lunga storia. Risale, infatti, a una tarda sera degli  Anni Trenta,  quando il proprietario di un ristorante, il Brown Derby a Los Angeles, dopo aver chiuso la porta alle spalle dell’ultimo cliente si rese conto di essere affamato. Robert Howard Cobb guardò  nel frigorifero della cucina  e decise di prepararsi un’insalata con quello che era rimasto, tagliando  tutto a dadini.

I tradizionali ingredienti della Cobb Salad si riconoscono nell’acronimo EAT COBB (mangia la Cobb): Egg, (uovo sodo),  Avocado, Tomato (pomodoro),  Chicken (pollo, sempre petto, arrosto, grigliato o lesso),  Onion (cipolla),  Bacon (pancetta affumicata), Blue cheese (formaggio erborinato, quindi Roquefort o Gorgonzola).

Poi si aggiunge della lattuga a striscioline. Condimento con vinaigrette all’aceto di vino rosso.

 

 

Insalate americane: crab louie saladLa Crab Louie salad è nata agli inizi del secolo scorso sulla costa occidentale degli USA. Gli storici della gastronomia dibattono che sia stata preparata per la prima volta al St. Francis Hotel di  San Francisco o al Davenport Hotel di Spokane, nello stato di Washington. In entrambi i casi si trova in menu dell’epoca. ed è considerata la regina delle insalate americane. pare che Enrico Caruso, il tenore, ne andasse pazzo e la volesse sempre nel piatto dopo i suoi spettacoli in america.

La sua peculiarità è l’essere preparata con polpa di granchio (crab).  I fondamentalisti del piatto pretendono un particolare tipo di granchio, il  Dungeness, ma va bene qualsiasi polpa di granchio in scatola, credetemi.

Alla carne del crostaceo vengono aggiunti pomodori, uova sode, asparagi lessati .Il tutto su un letto di lattuga (possibilmente lattuga iceberg).  In realtà c’è anche chi aggiunge olive o cipollotti verdi. Il suo condimento è preparato con maionese, salsa al peperoncino, cipolla grattugiata, prezzemolo, panna e pepe di Cayenna.

 

 

 

coleslawInfine il Coleslaw, che negli Stati Uniti è chiamato anche semplicemente Slaw. Si tratta dell’insalata di cavolo portata dagli emigranti olandesi nel XVIII secolo in America. “Koolsla” è la parola olandese che significa “insalata di cavolo” poi anglicizzata in Coleslaw. Originariamente era preparata con solo cavolo cappuccio affettato finemente e condito con una vinaigrette ben marcata per ammorbidirne le fibre.

Oggi  al cavolo vengono accostate delle carote a julienne, ma anche bacon, peperoni, ananas, uvetta, cipolla ed erbe aromatiche. Il condimento prevede l’aggiunta di panna, maionese, panna acida o latticello (buttermilk). Il buttermilk coleslaw è popolare soprattutto nel Sud degli USA.

La mia ricetta, fedele a quello che potreste trovarvi nel piatto andando a cena nella  casa di una famiglia  americana la trovate qui.

 

 

insalate americane

 

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