15 INSALATE DA ASSAGGIARE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA

 

Esistono migliaia di insalate buonissime in giro per il mondo, però alcune per i più svariati motivi sono diventate più famose delle altre. E sono quelle che vi racconto in questo post: insalate che, a mio parere, ogni amante di questo piatto e, in generale, del mangiare bene, dovrebbe premurarsi di poter assaggiare almeno una volta  nella vita.

Certo, ci sono anche due insalate che certamente conoscete molto bene tra le quindci “imperdibili”. Ma alcune altre, ne sono quasi certa, vi risulteranno nuove e, forse, sorprendenti, sia per il tipo di ingredienti utilizzati per la loro preparazione, sia per i loro condimenti o per la modalità con cui sono cucinate.

In comune queste insalate “must have” hanno la caratteristica di essere sempre realizzate a partire da ingredienti freschi e con procedimenti abbastanza semplici. Il che non ne fa certo pietanze di serie B. Tutt’altro, queste insalate, da sole, possono risolvere magnificamente un pasto. Nei luoghi dove sono tipiche o a casa vostra se vorrete replicarne le ricette.

Siete pronti a scoprire le  insalate più meritevoli del mondo? L’ordine di presentazione, sia ben chiaro, è assolutamente casuale, non vuole essere una classifica di alcun genere.

 

Insalate famose: Caesar salad su piatto bianco

Caesar salad

1 Caesar salad – USA

Chi non l’ha sentita citare almeno una volta?  Creata negli anni del Proibizionismo da Cesare Cardini, un italiano trasferitosi negli Stati Uniti,la Caesar salad è preparata con  foglie di lattuga romana, parmigiano reggiano, aglio, olio extravergine di oliva, crostini di pane, uova, succo fresco di limone, aceto, sale, pepe e uno  schizzo di Worcestershire Sauce (Una salsa inglese che si trova anche in tutti i supermercati italiani).

Qui la ricetta.

 

 

 Insalate famose: Fattoush

Fattoush

2 Fattoush -Libano

Ideale per il nostro periodo estivo, quest’insalata che trova analogie in tutto il Medio Oriente è preparata con pezzi di pita fritti, combinati con pomodori, cetrioli, cipollotti, peperoni, ravanelli,olive, menta, prezzemolo e sommacco. Normalmente si accompagna con chips di gamberi.Ovviamente in ogni casa libanese si cucina in modo diverso, per cui può capitare facilmente  di trovare qualche variante nel piatto del Fattoush (anche chiamato fattush), come succede con tutte le insalate.  Il condimento è con olio extravergine d’oliva e sale. Null’altro. Più semplice di così…

Qui la ricetta.

 

 

salsa di noccioline per il gado gado

Gado-gado

3 Gado-gado -Indonesia

Gado-gado in indonesiano significa “di tutto un po’ ” e il nome sta a indicare il ricco mix di ingredienti di questa insalata di ortaggi insaporita da un condimento al burro di noccioline,  che ora primeggia tra lo street food di Jakarta. Viene preparata con cavolo bianco (talvolta rosso), patate, fagiolini, germogli di soia, spinaci,chayote, tempeh, tofu e uova sode. Il condimento, dolce, piccante e saporito allo stesso tempo, è a base di burro di noccioline (io vi consiglio di usare quello croccante), succo di tamarindo, succo di lime, peperoncino, pasta di gamberi, zucchero di cocco o di palma e sale, il tutto diluito con un po’ di acqua.

 

 

 

Insalata di carne tritata thailandeseilande

4 Larb -Thailandia

Qui rientriamo nella categoria delle insalate di carne. Il Larb è, infatti, un’insalata di carne tritata, originariamente  di maiale anche se oggi vengono abitualmente usate anche carni di pollo, anatra, tacchino o anche di pesce o funghi. Viene spesso servita su foglie da insalata, accompagnata a riso tostato e tritato ( trattato come si fa con il mais per farlo diventare pop corn e poi tritato) e condita con una salsa a base di salsa di pesce, succo di lime ed erbe. Nel Nord della Thailandia il Larb è meno acido e  più  speziato. Il  condimento è preparato con peperoncino e spezie (cumino in polvere, chiodi di garofano, anice, pepe e cannella, solo per citarne alcune). Se viene utilizzata carne di pollo o maiale le spezie sono spesso stemperate in un po’ di sangue dell’animale (il che a me fa un po’ orrore, ma così è).

 

 

collage immagini insalata caprese

5 Caprese -Italia

E chi non conosce questa preparazione fresca e  semplicissima, di grande bontà, che a seconda delle situazioni diventa piatto unico o secondo leggero?   La sua storia, diversamente da quella della Caesar salad, per esempio, non è esattamente accertata. C’è chi sostiene che si debba a un muratore che lavorava a Capri agli inizi del secolo scorso, che amava chiudere in un panino gli ingredienti di cui disponeva, appunto mozzarella, pomodoro fresco e basilico. Per certo appare nel menu di una cena futurista organizzata da Filippo Tommaso Marinetti  all’Hotel Quisisana di Capri nel 1924. Da allora ha sempre avuto grandi estimatori, a cominciare da re Faruk che per i suoi spuntini pomeridiani, nei giorni di grande caldo, si faceva servire dei panini farciti con gli ingredienti della Caprese: appunto pomodoro, mozzarella e basilico fresco,il tutto insaporito da olio extravergine d’oliva e sale.

Qui 10 modi originali  per portare in tavola l’insalata caprese.

 

 

 

Mix di foglie da insalata

Mesclun

 6 Mesclun -Francia

Questa è una tipica insalata provenzale. Come lascia intuire il suo nome è un mix di foglie tenere da insalata. Tradizionalmente comprende vari  lattughini, cerfoglio, rucola e indivia tenera, ma non di rado nel mesclun si trovano foglie di acetosa, spinacini, valerianella,frisée,  senape e tarassaco. Su ogni banco di un mercato provenzale si trova un mesclun diverso, pronto per essere portato a casa e condito con una vinaigrette preparata a piacere ma sempre molto semplice.

 

 

 

insalata greca in ciotola blu

Insalata greca

 7  Insalata greca (Horiatiki) -Grecia

Popolarissima nel Paese d’origine (non c’è ristorante greco che non ve la proponga) ora ha grande successo anche oltre i confini della Grecia. Tipica insalata contadina, di semplicissima preparazione, è caratterizzata dalla presenza della feta, che rende particolarmente saporito il mix di ortaggi estivi. Nella versione più “ortodossa” vede nel piatto: pomodori, peperone verde, cipolla rossa, cetrioli, olive nere , oltre alla già citata feta che deve essere rigorosamente in un unica fetta adagiata sugli ortaggi o sbriciolata. Mai a cubetti. Si condisce con olio extravergine d’oliva, origano secco , un nonnulla di sale e pepe.

Qui la ricetta.

 

 

 

Insalata nizzarda

Insalata nizzarda/ Salade niçoise

 8 Insalata nizzarda (salade niçoise) -Francia

Una delle insalate francesi che hanno conquistato il mondo, e che viene preparata in innumerevoli varianti. Piatto tipico della Costa Azzurra (chiaramente deve il nome alla  città di Nizza) è un’interessante combinazione di ortaggi cotti e crudi (lattuga, fagiolini, patate, pomodori, peperoni, carciofi, cipollotti e olive nere) con uova sode e filetti d’acciuga e/o tonno. Si condisce con olio extravergine d’oliva, aceto di vino rosso, sale e pepe.

Qui la ricetta.

 

 

 

Waldorf salad

Waldorf salad

9 Waldorf salad -USA

Quest’insalata, una delle più famose insalate americane,  è stata creata tra il 1893 e il 1896 nel celeberrimo Hotel Waldorf Astoria a New York dal  maître Oscar Tschirky. Nella prima versione, quella pubblicata nel “Ricettario di Oscar del Waldorf” del 1896 non conteneva le noci che sono poi diventate uno dei suoi ingredienti caratteristici. La ricetta originale è stata stravolta mille e mille volte e oggi in ogni casa o ristorante statunitense viene servita una personale interpretazione del piatto che è a base di mele dolci, sedano e gherigli di noce, conditi con maionese e serviti su un letto di lattuga. La stessa aggiunta di carne di pollo è ormai diventata un classico.

Qui la ricetta, preparata con sedano rapa (che può sostituire le coste di sedano bianco tagliate a rondelle).

 

 

 

Insalata russa Insalata Olivier

Insalata Olivier

 10 Insalata Olivier -Russia

Quest’ insalata di fatto è che quella che in Italia viene chiamata “insalata russa”, che in Russia (e in molti paesi limitrofi) è detta insalata Olivier dal nome dello chef belga Lucien Olivier che la creò e ne fece il suo cavallo di battaglia nel locale di gran successo che gestiva a Mosca nell’Ottocento.  La sua ricetta, in realtà, era molto più ricca di quella che conosciamo oggi, si racconta che arrivasse a utilizzare 100 ingredienti per preparare il piatto. Ancor oggi in Russia e nella galassia ex sovietica si prepara aggiungendo pezzi di carne o di crostacei a quella che per noi è un’insalata vegetariana riservata alle grandi occasioni. La base, comunque, sempre la stessa: patate e carote lesse tagliate a dadini, piselli e cetriolini in agrodolce, il tutto legato da una maionese un po’ liquida.

Qui la ricetta e la curiosa storia del piatto.

 

 

 

Insalata Fiambre

Fiambre

11 Fiambre -Guatemala

Questa non è un’insalata per tutti i giorni. Se volete assaggiarla, infatti, dovete fare in modo di  trovarvi in Guatemala nei primi giorni di novembre,precsamente il Giorno dei morti o il Giorno dei santi, perchè sono gli unici giorni dell’anno in cui viene preparata. Si tratta di un piatto che arriva a combinare  anche 50 ingredienti differenti: vari tipi di salumi, salsicce, formaggi, carni cotte, cipolle, pannocchiette, fagilini, carote, fagioli, ceci, piselli, barbabietole, fiori di pacaya, olive, cavolini di Bruxelles… Il motivo di tale variegata composizione sta nell’origine stessa dell’insalata, nata dall’abitudine dei locali di portare con sè del cibo da condividere con amici e parenti al cimitero, in occasione della visita ai cari defunti Inevitabilmente tutto finiva insieme, in un curioso quanto saporito mischione. Oggigiorno ogni famiglia ha una propria ricetta del Fiambre, che viene preparato con un paio di giorni d’anticipo e lasciato marinare nel condimento detto caldillo.  I  Fiambre sono di quattro tipi:  rosso (con barbabietole), bianco (senza barbabietole), verde (vegetariano)  e divoriciado (per il quale gli ingredienti sono tenuti separati e ogni commensale crea la propria composizione).

 

 

 

panzanella toscana in recipiente di coccio

Panzanella toscana

 12 Panzanella toscana -Italia

La tipica estiva insalata di pane, originaria della campagna fiorentina ma poi diffusa in tutta la Toscana e in alcune aree limitrofe, è un piatto che oramai  raccoglie consensi in tutto il mondo. Sempre più spesso in estate la si trova, magari rivisitata, sui menu di prestigiosi ristoranti americani e australiani. La ricetta base vede nell’insalatiera: pane raffermo ammollato e strizzato, pomodori, cipolla rossa, cetrioli e basilico, il tutto condito con olio extravergine d’oliva di quello bono toscano, aceto, sale e pepe. Ma in tante case toscane  è preparata anche con aggiunte di capperi, sedano (anche in sostituzione del cetriolo) e tonno. Sul litorale è proposta abitualmente combinata a gamberi salati in padella o a vongole e cozze.

Qui la ricetta originale.

 

 

Insalata di patate

Insalata di patate bavarese

 13 Insalata di patate bavarese (Bayerischer Kartoffelsalat)

L’insalata di patate bavarese (che differisce leggermente dalle altre insalate di patate della cucina tedesca),  un must nei giorni dell’Oktoberfest insieme allo stinco di maiale e le salsicce arrostite, è servita abitualmente per accompagnare piatti di carne di vario genere, o come parte integrante di insalate composte in cui finisce di tutto un po’. La si trova pronta nei supermercati sia  sfusa  al banco gastronomia sia preconfezionata sugli scaffali del fresco.  Viene preparata  con patate (ovviamente!), scalogno o cipolla, brodo di carne (qui sta il trucco!) , senape, aceto, erba cipollina e olio. E, a proposito di olio, i bavaresi spesso usano olio di colza o altri oli di semi, ma si prepara benissimo anche con un olio extravergine d’oliva leggero. In molte case alla ricetta originale vengono aggiunte uova sode, cetriolini in agrodolce o pancetta affumicata  a dadini.

Qui la ricetta originale.

 

 

 

coleslaw, insalata di cavolo e carota

Coleslaw

 14 Coleslaw -USA

Il Coleslaw, che familiarmente negli Stati Uniti è chiamato anche Slaw, è un’insalata di cavolo cappuccio che trova la propria origine nell’immigrazione olandese del Settecento (la prima ctazione americana del Coleslaw è  datata 1785). Il termine Coleslaw, infatti, deriva da Koolsla, che in olandese  significa appunto insalata di cavolo. L’ortaggio tipicamente invernale, sia nella variante rossa sia in quella bianca, anche mescolate,  viene tagliato molto finemente (è consigliabile utilizzare l’affettatrice) e abbinato a carote  a julienne e  cipollotti  tritati finemente (ma non tutti ce li mettono). Il condimento è con maionese (taluni usano il latticello, buttermilk) in cui vengono stemperati aceto, senape o salsa di rafano, zucchero e sale. Il risultato è un’insalata croccante ma estremamente cremosa.

Qui la ricetta.

 

 

Matbucha su piatto bianco

Matbucha (foto Wikipedia)

15 Matbucha -Marocco

Quest’insalata tradizionale del Magreb, molto popolare anche in Israele, è un’insalata cotta,  il suo  nome in arabo sta proprio ad indicare il tipo di preparazione mediante cottura. Per quest’insalata vengono utilizzati pomodori e peperoni arrostiti, insaporiti con olio d’oliva, aglio e peperoncino, talvolta anche paprica. Viene servita fredda o a temperatura ambiente, anche come antipasto, accompagnata da pane arabo da intingere nel composto cremoso che ricorda molto le nostre peperonate.

 

 

 

 

 

 

 

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