A NAPOLI NON C’È NATALE SENZA INSALATA DI RINFORZO

panoramica di Napoli

A Napoli non c’è Natale senza insalata di rinforzo, così come non c’è Pasqua senza pastiera. Questa preparazione tradizionale della gastronomia napoletana merita  quind un posto tra i grandi classici dell’insalata, così come la Caprese, la Caesar salad e l’insalata russa, solo per citare alcuni must.
Prima di passare a darvi la ricetta di quest’insalata che vede nel cavolfiore l’ingrediente principe, vi voglio però raccontare il perché del suo nome: insalata di rinforzo che –converrete- è abbastanza curioso.

Cominciamo con il dire che non esiste una storia precisa e univoca per quanto riguarda tale denominazione, così come non esiste una sola ricetta per la sua preparazione, visto che in ogni casa a Napoli e dintorni la si prepara in modo diverso (niente di strano: avete mai trovato due famiglie che cucinano alla stessa maniera il ragù alla bolognese?).

Un’ipotesi è quella per cui l’insalata di rinforzo si chiamerebbe così perché, man mano che passano i giorni, dalla Vigilia di Natale a Capodanno viene arricchita con nuovi ingredienti. Gli avanzi dei vari cenoni vanno, cioè a finire nel piatto base che riunisce cavolfiore, olive, papaccelle, capperi e acciughe.
Altra ipotesi etimologica è quella che il “rinforzo” sia riferito all’aggiunta dell’aceto, dei capperi e delle alici sotto sale all’ortaggio, rafforzandone appunto il sapore.
Infine (e questa mi pare l’ipotesi più accettabile), il nome insalata di rinforzo starebbe a indicare un tipo di insalata che riveste il ruolo di aggiunta consistente a una cena -, quella della Vigilia in cui viene abitualmente consumata – altrimenti leggerina perché tradizionalmente di magro (che poi l’idea di un pasto a Napoli che ti faccia alzare da tavola sentendosi leggeri esiste solo nelle leggende).

cavolfiore

 

E ora passiamo alla ricetta, con una nota importante: dato che le papaccelle , quelle vere, si trovano quasi solo a Napoli e dintorni, potete sostituire questo ingrediente con dei peperoni sott’aceto.

 

Insalata di rinforzo

 

Preparazione: 20 minuti circa (più il riposo in frigorifero)

Cottura : 10-15 minuti circa (la cottura del cavolfiore)

 

Ingredienti per 4 persone

1 cavolfiore di media grandezza

1 piccola scarola riccia

100 gr. di sottaceti misti

80 gr. di olive verdi denocciolate

80 gr. di olive nere denocciolate

100 gr. di papaccelle

60 gr. di capperi sotto sale sciacquati e strizzati

6 alici sotto sale (pulite, disliscate, sciacquate in acqua e aceto)*

olio extravergine d’oliva

aceto di vino bianco

sale e pepe nero al mulinello

 

Mondate il cavolfiore, lavatelo e tagliatelo a cimette che lesserete in acqua bollente salata o a vapore, poi mettetele da parte a raffreddare.  Pulite le papacelle privandole di rorsolo e semi, lavatele, asciugatele e tagliatele a listarelle. Versate in un piatto fondo da portata il cavolfiore, le alici tagliate a pezzetti, i sottaceti, i capperi e le olive, e condite il tutto con 4 cucchiai d’olio e 3 cucchiai d’aceto. Aggiustate di sale e pepate. Mescolate con cura e mettete in frigorifero a riposare per almeno un paio d’ore.

Intanto mondate la scarola, lavatela, asciugatela e spezzettatela. 15 minuti prima di sedervi a tavola aggiungete la scarola e mescolate con cura.

 

insalata di rinforzo

*Potete sostituire le alici sotto sale con alici sott’olio, sgocciolanole bene prima dell’uso.

 

[schema type=”recipe” name=”Insalata di rinforzo” author=”Alice nel Paese delle insalate” pubdate=”2015-12-15″ description=”Ricetta e storia dell’insalata di rinforzo, un piatto classico della cucina napoletana per Natale” prephours=”0″ prepmins=”20″ cookhours=”0″ cookmins=”10″ yield=”4″ ingrt_1=”Cavolfiore, scarola riccia, papacelle, olive verdi, olive nere, capperi sotto sale, alici sotto sale, sottaceti” instructions=”Le papacelle possono essere sostituite con peperoni sott’aceto. “; ]

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *