OLI “INSOLITI” PER L’INSALATA

Vista sulla Hohensalzburg attraverso una finestra

La vista sulla Hohensalzburg dalla mia camera d’albergo

 

Lo volevo fare già da qualche giorno, da quando sono tornata dalla mia breve vacanza a Salisburgo, dove nella centrale Getraidegasse ho fatto shopping di oli insoliti per le mie insalate, ma poi, tra una cosa e l’altra (tra cui il lancio del restyling del blog Schiscetta!, la mia “creatura” dedicata alla pausa pranzo) non sono mai riuscita a farlo. Ma ora, stuzzicata anche dalle tematiche affrontate da OlioOfficina Festival che è in corso a a Milano, è giunto il momento di prendere il mouse in mano e di scrivere di oli di semi di pomodoro, di nocciola, di zucca,  di peperoncino, eccetera.

Oli insoliti, appunto, una delle mie tante passioni da insalatologa, sconosciuti ai più in Italia da quanto capisco dai commenti ai miei post su questo argomento su Facebook o su Twitter. Benchè per i miei condimenti io privilegi al 90% l’extravergine d’oliva di alta qualità, di tanto in tanto mi piace dare un tocco diverso ai miei piatti, e  gli oli  di semi di nocciole, di noci, di pistacchio e di mandorla in effetti questo tocco diverso lo conferiscono alla grande. Peccato sia così difficile  reperirli nel nostro Paese. Dalle mie ricerche si trovano solo presso alcune piccole realtà olearie che li producono e li vendono online, o in particolari negozi di gastronomia, mentre all’estero, soprattutto nei Paesi di lingua tedesca, sono una realtà consolidata a livello di distribuzione.  Si tratta di oli di semi  che risultano sempre interessanti dal punto di vista nutrizionale, ricchi di proprietà antiossidanti.  Per quanto riguarda il sapore sono piuttosto “aggressivi”, le note che li contraddistinguono sono sempre molto marcate. Spesso troppo, dal mio punto di vista, tanto che preferisco mescolarli a dell’extravergine delicato per smorzarne un po’ il gusto. Il risultato del mix  è in grado di cambiar faccia a un’insalata (ma anche a tante creme e zuppe).  So che qualcuno non concorda su questo tipo di miscele di oli diversi, ma io per le mie insalate preferisco fare così.  In Germania e in Francia li trovo abitualmente al supermercato, ma una collezione come quella che mi si è parata davanti a  Salisburgo è davvero eccezionale. Talmente eccezionale che ne ho fatto man bassa.  Approfitto del volervi descrivere i prodotti più interessanti  dell’assortimento austriaco che ho ammirato e saccheggiato (tutte bottigliette da 100 ml  della ditta Hartls, se cliccate qui arrivate al loro sito, purtroppo solo in tedesco, magari possono spedire anche in Italia) per raccontarvi un po’ come utilizzare questi oli per l’insalata.

bottiglie di olii di semi, in Austria

L’assortimento di olii di semi che mi ha colpito a Salisburgo

OLIO DI SEMI DI POMODORO. È quello che mi ha subito  stuzzicato di più, forse perchè sono un’adoratrice di questi ortaggi.  Viene prodotto sia con i semi che con la pelle dei pomodori, ha un colore aranciato ed è ricco di licopene, uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura. Consigliabile su insalate di foglie con erbe, con mozzarella e formaggi freschi, con pesce. e in insalate di pasta.

OLIO DI SEMI DI PEPERONCINO. Colore rossiccio, sapore decisamente piccante. Io lo utilizzo per insalate con carne, con patate, verdure grigliate o insalate di impronta orientale. Ottimo anche per dare una marcia in più a  insalate di riso e di pasta.

OLIO DI MANDORLE . Profumo molto spiccato, sapore che ricorda la mandorla tostata. Io vi consiglio di usarlo per insalate con carne di volatili, con pesce, arance e  con curry tra gli ingredienti del condimento.

OLIO DI PISTACCHI. (in Sicilia e in Francia se ne producono di ottimi!) Particolarmente profumato e aromatico. Io lo amo per insalate di foglie (soprattutto radicchio di Treviso) con agrumi, con carne, formaggi duri e  con pesce. Molto interessante anche per insalate di zucchine e di pasta.

OLIO DI NOCI. Color giallo oro, aroma molto pieno, oltre ad essere un toccasana perchè – come i gherigli da cui è tratto  – contribuisce a contrastare l’insorgenza di forme tumorali,  ha proprietà antibatteriche, antivirali e antinfiammatorie. I  suoi grassi monoinsaturi, poi,  riducono le infiammazioni del sistema cardiovascolare, riducendo  il rischio di malattie cardiache. Il suo gusto pieno e rotondo si sposa bene a insalate con pere, mele e uva, con formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano, e in insalate di carni crude (carpacci).

OLIO DI NOCCIOLE. Generalmente prodotto con nocciole piemontesi, ha un sapore molto marcato che si sposa a meraviglia con insalate con formaggi a pasta dura, carpacci di tonno e insalate con frutta e di frutta.

OLIO DI NOCCIOLI DI ALBICOCCA. Ricco di vitamine, di acidi grassi essenziali, minerali e altri nutrienti, secondo studi recenti contribuirebbe a contrastare l’insorgenza di forme tumorali.  In cosmesi è utilizzato anche per trattare la pelle anziana, per nutrirla e levigarla. Il suo  gusto ricorda vagamente quello della mandorla e del marzapane. Io ve lo consiglio per insalate con pesce,  frutta , carne di pollo e di tacchino.

OLIO DI SEMI DI ZUCCA . Questo è un classico della tradizione stiriana che non manca mai nella mia cucina. Non si può lasciare l’Austria senza averne comprato una bottiglia!  Scuro, molto denso, un gusto che ricorda vagamente quello della noce,  regala gran personalità alle insalate invernali di foglie verdi e a tante zuppe., ijn primis, ovviamente, quella di zucca. Ricco di antiossidanti, contribuisce a combattere i radicali liberi e contrasta l’insorgenza del colesterolo grazie al suo contenuto di betasteroli.

OLIO DI SEMI DI FAGGIO. Suona incredibile, ma esiste anche quest’olio per uso culinario (oltre che per la cura dei mobili).  Ha un gusto piuttosto dolciastro  che ben si sposa con le insalate con funghi.

Per completezza d’informazione, devo dirvi  che sullo scaffale del negozio di Salisburgo  c’erano anche botttiglie di olio di vinaccioli, di noci macadamia, di semi di papavero e di canapa.

bottiglie di olio di semi in negozio austriaco

 

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