PAPALE PAPALE, ANCORA FABIO PICCHI

Papale Papale, sottotitolo Ricette che salvano l’anima: Fabio Picchi  torna con un ricettario fuori dagli schemi (e io ve lo racconto).

L’ufficio stampa dell’editore Giunti ha avuto la gentilezza di mandarmi una copia di Papale Papale, il nuovo libro di Fabio Picchi (l’ottavo, mi dicono) già qualche mese fa. Poi  il volumetto è rimasto  sulla mia scrivania, semidormiente. Ogni tanto gli ho dato una sbirciata, perchè già dalla copertina mi intrigava molto, ma è finito a essere vittima di un’estate particolarmente operosa.

Passando buona parte della mia vita tra volumi, leggendoli, recensendoli e, talvolta, scrivendoli, dettagli come una copertina un po’ diversa dal solito mi entrano in testa come un tarlo. E non mi lasciano fino a che non dipano tutta la matassa.

Così l’idea di dedicarmi  a leggere per benino Papale Papale mi ha accompagnato sino ad oggi,  domenica autunnale in cui è  gran fatica lasciare il divano.

Bel lavoro, anche questo,  del patron del Cibreo. Tanto mi era piaciuta la sua scorribanda fiorentina tra riflessioni, consigli da insider e ricette (ricordate l’insalata di trippa?), tanto mi è piaciuto questo messale laico per amanti della buona cucina semplice.  Un manuale di nutrimento dello spirito ancor prima che  del corpo.

copertina libro papale papale di Fabio Picchi

100 ricette per i vari momenti della giornata,  quasi un Libro delle ore in chiave gastronomica.  Ecco i suggerimenti per la colazione del mattino, ovviamente differenti a seconda delle stagioni, quelli per la merenda, quelli per il desinare a mezzodì,  e così via.

Papale papale, il titolo, rimanda all’ovvietà, alla meraviglia da riscoprire tra gli ingredienti semplici, di stagione. Bando a tutto quello che è disonesto e manipolato, anche come preparazioni. Viva il latte e la polenta del giorno prima da frantumare in un tazzone di latte e miele per il primo pasto del mattino. Viva i fagioli secchi tipo zolfini che, cotti con qualche foglia di salvia, un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio, a mezzodì  diventano  una zuppa che piacerebbe anche al Padreterno.

Viva le insalate, ovviamente. A cominciare da quella di zucca gialla che riprodurrò, papale papale, nei prossimi giorni. Per l’ora del desinare, infatti, il Picchi suggerisce di tagliare a listarelline fini un pezzo di zucca. E di condirle con un’emulsione di olio, succo di limone, sale e pepe nero. A piacimento un po’ di prezzemolo tritato o qualche fogliolina di menta. Più Papale papale di così…

Papale Papale, Giunti, 256 pagine, 20 euro.

interno del libro Papale papale di Fabio Picchi

 

 

 

 

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