QUESTO ROBOT VI PREPARERÀ L’INSALATA

Arriva Sally, il robot che vi preparerà l’insalata

Novità dagli Stati Uniti: si prepara a fare capolino di tante cucine Sally , il salad robot,  che sa preparare mille insalate, creato dalla neonata Chowbotics, una start up specializzata nella realizzazione di robot per i ristoranti, le mense e le catene di fast-food. Su questo progetto  insalatoso che può contribuire a cambiare il modo di mangiare di tante persone, l’azienda, guidata da persone che hanno grandi esperienze nel mondo IT (uno dei presidenti ha lavorato anche con Steve Jobs) , ha investito 5 milioni di dollari.

Come funziona il robot Sally

Il robot Sally si presenta come un grosso bancomat. Ha 21 cassetti in cui vengono alloggiati  altrettanti ingredienti refrigerati : pomodori, cetrioli, foglie di lattuga, rondelle di cicoria belga, eccetera, che combinati assieme possono diventare infinite insalate.  Non mancano, ovviamente, i condimenti, oleosi (come la tradizionale vinaigrette) o cremosi.

Scegliendo sullo schermo gli ingredienti che devono finire nell’insalatiera si mette in moto il robot che assembla la preparazione scelta e la versa in un’insalatiera.  Indicando anche sullo schermo le calorie contenute nel piatto e la presenza di eventuali allergeni .

C’è solo un problema…

Ma Sally il robot insalatoso non è ancora perfetto. La macchina, infatti, non è in grado di affettare gli ingredienti. In pratica il lavoro di taglio di pomodori, cetrioli, barbabietole e foglie da insalata,  va ancora affidato ad altri. L’intervento umano per rifornire i cassetti degli ingredienti è ancora fondamentale.  Di fatto per ora  Sally funziona solo come grande distributore di insalate.

Quanto costa? 

Il costo del robot salad chef Sally è ancora abbastanza altino: si parla di circa 30mila dollari a macchina. Ma gli inventori sostengono che nell’ambito di una grossa struttura, ad esempio la mensa di una fabbrica o di una scuola, o la cucina di un fast food, permette di risparmiare  sullo stipendio di un addetto alla preparazione . In California, nella Silicon valley  dove ha sede la Chowbotics, è difficile trovare personale per il mondo della ristorazione, pare. Il costo proibitivo delle case li tiene lontani dall’area. E un cuoco dedicato alle insalate costa circa 40mila euro all’anno. Da questo punto di vista il robot Sally può diventare molto interessante.

Il presente e il futuro del robot insalatoso

Per ora Sally è in fase di test in un ristorante con cucina italiana e in uno spazio di co-working a San Francisco. Poi si vedrà, il robot potrebbe anche essere dedicato ad altre preparazioni, come i ramen sempre più di moda.

Quello che è certo è che non sta portando via il posto di lavoro di nessuno, visto che per manovare il robot è necessario l’intervento umano. Così come è necessario quello di uno chef in carne ed ossa per elaborare le possibili ricette e i relativi condimenti.

Da migliorare

Infine, una considerazione della scrivente. Per quanto ho visto sulla presentazione delle insalate prodotte da Sally i suoi creatori devono ancora lavorare sodo. Sono davvero bruttine.

il salad robot sally

 

robot sally per insalate lo schermo

 

ritiro dell'insalata preparata dal robot sally

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