Torna Olio Officina Food Festival (e c’è posto anche per le mie insalate)


Milano torna ad essere la capitale dell’olio d’oliva. Sì, avete letto bene, proprio Milano, la grigia metropoli che di primo acchito sembrerebbe non avere nulla a che fare con la solarità dell’ olio, delle olive e degli olivi. Il merito di questa magia va attribuito, ancora una volta,al mio amico  Luigi Caricato,giornalista e scrittore,  ideatore, organizzatore e direttore di Olio Officina Food Festival, che ha avuto la passione e la  tenacia di portare a fondo questo progetto in mezzo a mille difficoltà.  L’appuntamento per parlare “di condimenti per il palato e per la mente” si rinnoverà dal 24 al 26 gennaio in una sede particolarmente prestigiosa: il Palazzo delle Stelline, in corso Magenta 61, nel cuore della città, proprio di fronte a Santa Maria delle Grazie e al Cenacolo di Leonardo. A pochi passi da quella che è stata la mia casa milanese.

 

Luigi Caricato, il mio caro amico oleologo
Luigi ha fatto un lavoro ciclopico, straordinario,  per preparare questa seconda edizione del festival , con piacere ne ho condivisa una nanoparte  in qualche chiacchierata davanti a un aperitivo (sempre analcolico!) da Principe a Forte dei Marmi. Ho ascoltato dei problemi che ha incontrato e dei suoi sogni. È forte, Luigi Caricato. Ce ne sono pochi in giro come lui.
 Non sto qui a tediarvi con il racconto di quanto succederà durante il festival, il programma è online e potete scoprirlo cliccando qui. Ci saranno grandi chef, biochimici, nutrizionisti, cultori  ed esperti della materia in ogni sua sfaccettatura. Dall’aspetto salutistico a quello delle strategie dei produttori per difendere l’oro liquido, tutto verrà esplorato con dovizia e competenza, visto il calibro dei protagonisti dell’evento. Ma c’è di più, visto che Luigi è un uomo di cultura prima ancora che di tecnica olearia, il pubblico potrà godersi anche concerti di musica indiana, di sassofono , di tango e di flamenco, incontri con autori come Laura Bosio e Marina Cepeda Fuentes, proiezioni di filmati, chiacchierate con blogger… Tante, tantissime occasioni destinate a nutrire il cuore e la mente. 
Al festival ci sarò anch’io, a presentare il mio nuovo libro dedicato all’insalata, che vedrà la luce –tipograficamente parlando- proprio in quei giorni. Sabato 26 gennaio, alle ore 9.30, Alice nel Paese delle insalate avrà, infatti,   uno spazio tutto suo in compagnia di Cesare Romanò (vice direttore di Casaviva) e di Alessandro Bertoglio (giornalista della RTSI).

3 Commenti

  1. Ciao!
    Ti seguo da un po’ ma mi sono appena iscritta!
    Avrei un paio di domande per te.
    Io e il mio ragazzo, laureandi in economia, con le prospettive attuali ma con tanta voglia di fare e soprattutto con una preziosissima risorsa che è l’ olio d’ oliva prodotto dall’ azienda di famiglia, vorremmo tanto creare una nostra attività in merito.
    Per questo stiamo studiando e questo festival potrebbe essere un’ occasione per imparare. Arrivo alla domanda:
    In tutta onestà, essendo noi siciliani (il che amplifica le spese logistiche :)) e dovendo sostenere dei costi che rientrerebbero tra i nostri investimenti iniziali per cui abbiamo un certo budget, quale pensi sia il valore aggiunto che un festival del genere possa dare a due ragazzi nella nostra condizione?
    Domanda n. 2 che esula dal festival :). Alla presentazione del libro, sarà anche possibile acquistarlo? E magari con qualche promozione/presentazione :)) ?
    In ogni caso, ti farò sapere se riusciamo ad organizzarci e se per quella data 🙂
    Valentina.

    Rispondi
  2. Ciao!
    Ti seguo da un po’ ma mi sono appena iscritta!
    Avrei un paio di domande per te.
    Io e il mio ragazzo, laureandi in economia, con le prospettive attuali ma con tanta voglia di fare e soprattutto con una preziosissima risorsa che è l’ olio d’ oliva prodotto dall’ azienda di famiglia, vorremmo tanto creare una nostra attività in merito.
    Per questo stiamo studiando e questo festival potrebbe essere un’ occasione per imparare. Arrivo alla domanda:
    In tutta onestà, essendo noi siciliani (il che amplifica le spese logistiche :)) e dovendo sostenere dei costi che rientrerebbero tra i nostri investimenti iniziali per cui abbiamo un certo budget, quale pensi sia il valore aggiunto che un festival del genere possa dare a due ragazzi nella nostra condizione?
    Domanda n. 2 che esula dal festival :). Alla presentazione del libro, sarà anche possibile acquistarlo? E magari con qualche promozione/presentazione :)) ?
    In ogni caso, ti farò sapere se riusciamo ad organizzarci e se per quella data 🙂
    Valentina.

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  3. Ciao!
    Ti seguo da un po’ ma mi sono appena iscritta!
    Avrei un paio di domande per te.
    Io e il mio ragazzo, laureandi in economia, con le prospettive attuali ma con tanta voglia di fare e soprattutto con una preziosissima risorsa che è l’ olio d’ oliva prodotto dall’ azienda di famiglia, vorremmo tanto creare una nostra attività in merito.
    Per questo stiamo studiando e questo festival potrebbe essere un’ occasione per imparare. Arrivo alla domanda:
    In tutta onestà, essendo noi siciliani (il che amplifica le spese logistiche :)) e dovendo sostenere dei costi che rientrerebbero tra i nostri investimenti iniziali per cui abbiamo un certo budget, quale pensi sia il valore aggiunto che un festival del genere possa dare a due ragazzi nella nostra condizione?
    Domanda n. 2 che esula dal festival :). Alla presentazione del libro, sarà anche possibile acquistarlo? E magari con qualche promozione/presentazione :)) ?
    In ogni caso, ti farò sapere se riusciamo ad organizzarci e se per quella data 🙂
    Valentina.

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